Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere, ha parlato a La Repubblica Bologna del progetto per il nuovo stadio in Fiera insieme al Bologna. Per Calzolari si tratta della «migliore soluzione possibile», frutto di una «congiunzione astrale» tra Fiera, club e Comune, ma il piano dovrà prima dimostrare la propria sostenibilità economica e finanziaria.
Il punto centrale è la multifunzionalità dell’impianto. «Uno stadio dove si gioca ogni 15 giorni non è sostenibile», ha spiegato Calzolari, indicando come modello il nuovo Palazzetto in Fiera, pensato non solo per le partite ma anche per eventi, concerti e convegni. Nei prossimi mesi sarà definita un’ipotesi economica credibile, con il possibile coinvolgimento di investitori e banche. «Ci siamo presi agosto e settembre per definire un’ipotesi che regga: se sì, diremo al sindaco che siamo pronti».
Calzolari ha sottolineato che l’area fieristica è più avanti di altre dal punto di vista urbanistico e non vede sovrapposizione con la nuova arena della Virtus Bologna, trattandosi di strutture con capienze e funzioni diverse. Quanto ai tempi, il presidente di BolognaFiere ha chiarito che uno stadio richiederà qualche anno, ma non tempi infiniti: «Non la tiriamo per le lunghe: a settembre o va, o si ferma».





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