Intervistato da Luca Aquino sul “Corriere di Bologna”, Bo Klintman ha parlato della sua serata magica da 6/6 da tre punti contro Scafati: “Dopo che sono entrate le prime hai idea che il canestro sia più largo, ti viene automatico tirare senza pensare. I compagni mi hanno pescato al momento giusto e il coach dice di non rifiutare i tiri quando c’è la possibilità di prenderli”.
La Virtus è in una striscia di sette vittorie consecutive tra campionato ed Eurolega: “Siamo giovani ma tutti affamati. Quasi tutti non avevano mai giocato in Eurolega o in Italia e quindi ascoltiamo chi ha più esperienza come Hackett. Ci alleniamo sempre al 100% e seguiamo il piano partita con grande fiducia. Ogni sera diversi giocatori possono segnare 15-20 punti, molte squadre ne hanno al massimo un paio. Il nostro è sempre uno sforzo di squadra, abbiamo bisogno di tutti e ci completiamo gli uni con gli altri”
Klintman si trova bene nel sistema di coach Mumbru: “È lo stile più divertente per giocare a pallacanestro. Si gioca in velocità, con tanti tiri, passaggi, corse. È divertente anche per i tifosi che ci guardano e vedono accadere tante cose. Mumbrù è stato un giocatore di alto livello, sa relazionarsi con noi e vede quelle piccole cose che può capire solo chi è stato in campo”.
Da bambino Klintman giocò molto a calcio: “Ci ho giocato per otto anni ed ero bravino: difensore centrale quando giocavo con i miei pari età e centravanti quando giocavo con i più grandi. Ibrahimovic, Cristiano Ronaldo, Drogba e Balotelli sono i miei preferiti. Poi a 12-13 anni ho dovuto fare una scelta, stavo crescendo e mi sono dedicato al basket”.





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