La Bertram Derthona Tortona esce dalla Coppa Italia con una sconfitta in finale, ma anche con la sensazione di essersi rafforzata. Come racconta La Provincia Pavese, a Torino i bianconeri hanno scritto una storia diversa rispetto alla finale di quattro anni fa: contro la stessa Olimpia Milano, questa volta Derthona è rimasta in partita fino alla fine, risalendo dal -17 nel primo quarto e arrivando a toccare il +6 nel periodo finale, con Milano costretta ad appoggiarsi ai suoi fuoriclasse, citati Guduric e Brooks, per chiudere solo nell’ultimo minuto.
Nei momenti decisivi Tortona è calata in produzione offensiva e ha pagato anche troppi tiri liberi sprecati, ma il torneo lascia in dote diversi punti fermi: la vittoria nei quarti contro Venezia, la rimonta in semifinale che ha eliminato la Virtus Bologna e, soprattutto, una prova di squadra in cui “tutti hanno portato il proprio mattone”, con Hubb indicato come uomo copertina, miglior realizzatore in tutte e tre le gare e miglior assistman dell’intera competizione.
Il percorso, secondo il pezzo, certifica requisiti e progetto per stare nell’élite del basket italiano, oltre a garantire l’iscrizione alla prossima Supercoppa, con l’idea che possa essere ospitata anche alla Cittadella di Tortona. Coach Mario Fioretti, amareggiato per il finale ma soddisfatto della resa, sintetizza così: “Credo che abbiamo fatto una Coppa Italia davvero competitiva… merito all’Olimpia che ha fatto una prova solida… useremo questa parentesi come qualcosa di positivo”.





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