Bernardi: “Da parte nostra ‘indicazione’, trattativa sui salari è stata ragionevole”

Bernardi: “Da parte nostra ‘indicazione’, trattativa sui salari è stata ragionevole”

Le parole del presidente di Sportlab dalle colonne di QS.

Intervista sulle pagine di QS per Virginio Bernardi, presidente di Sportlab e motore dell’accordo tra LBA e sindacati sulla riduzione dei compensi.

“Il nostro compito è stato quello di “mettere insieme le parti”, essere tramite. Una trattativa serrata, che ha vissuto colpi di scena, ma infine ragionevole in ogni suo criterio. Il fatto che tutti dovessero partecipare a questa perdita non doveva essere un tabù, anche se certamente le perdite dei club non saranno compensate solo dal taglio degli stipendi. È stata data un’indicazione, quello che sarebbe ragionevole per Legabasket, Giba (associazione giocatori, ndr) e Usap (associazione allenatori). Normale che ognuno si muova singolarmente a rispetto delle sue specificità, ma gli accordi già definiti, e quelli che arriveranno, non si discosteranno troppo da questa linea, a meno di scelte che sarebbero quindi rivendicate come uniche”, ha detto Bernardi.

Ossigeno anche per i giocatori stranieri, che in questi giorni avevano lamentato una scarsa rappresentanza nel rapporto con i club: «Tutto dipende sempre dall’interesse verso un determinato status. L’iscrizione alla Giba, in Serie A, è automatica alla firma del contratto. Ma i giocatori stranieri vedono spesso l’Italia come una tappa di passaggio, molti neanche sanno di essere parte di un sindacato. Non ci vuole una pandemia per prendere coscienza dei propri diritti».

In A2 e Serie B, invece, il dialogo è ancora in alto mare: «Qui la Lnp ha dato un suo criterio, senza trovare l’avvallo di Usap e Giba. Io stesso non lo condivido. Il panorama è per sua natura più complesso, visto il numero degli attori coinvolti, si dovrà passare per trattative personali». Intanto, il basket ripensa al suo futuro: «Cambierà il mondo, ovvio che cambierà anche la pallacanestro. Auspico che il Governo guardi anche a noi, una defiscalizzazione sulle attività di sponsorizzazione sarebbe mossa importante».

Fonte: QS.

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