Ben Simmons e il fallo su Morant: È stata una caz***a sanzionare quel gesto

Ben Simmons e il fallo su Morant: È stata una caz***a sanzionare quel gesto

Come ricorda Bleacher Report, il ritorno in campo di Ben Simmons fino ad oggi ha significato 17 punti complessivi, e 14 falli

Come ricorda Bleacher Report, il ritorno in campo di Ben Simmons fino ad oggi ha significato 17 punti complessivi, e 14 falli. Per lui, nella notte, la seconda gara su tre chiusa con 6 fischi, ed uscita anticipata dal campo.

L’ultima infrazione ha destato non poche perplessità, per come è avvenuta, e per la reazione del giocatore nel dopogara. A 4’ dalla fine della gara, con Memphis avanti di 6, Ja Morant ha deciso di far rotolare il pallone sul campo, per iniziare il possesso dopo una ventina di secondi nella metà offensiva.

Ben Simmons è andato quindi in pressione, ma l’infrazione è arrivata al primo contatto, chiudendo con largo anticipo la sua gara. La decisione del giocatore dei Grizzlies è parsa ad alcuni una vera e propria “provocazione” sportiva all’avversario, per causarne di fatto l’espulsione.

Sky Sport riporta le parole di Ben Simmons nel dopogara: «Ho rivisto più volte l’azione: non era fallo, averlo fischiato è stato un errore. È frustrante, ma non posso farci nulla. È stata una caz***a sanzionare quel gesto. Ci resto male perché è arrivato a fine gara, quarto periodo di un match fisico e combattuto. Siamo in NBA, non al college o all’high school: qualcuno incasserà un colpo, altri magari si ritroveranno a sanguinare. È semplicemente pallacanestro».

Questo invece il commento sull’accaduto di Ja Morant: «Ricordo che mi è successa la stessa cosa nel mio anno da rookie contro Philadelphia, proprio da parte di Ben nel corso del primo tempo: in quell’occasione mi sono distratto per confrontarmi con la panchina e lui mi rubò il pallone e correndo in contropiede andò a schiacciare. Stavolta invece, dopo aver raccolto il possesso, ho capito che ci avrebbe provato di nuovo e mi sono detto: “Oh, sì”. Sapevo che si sarebbe mosso: mi aspettavo quel pressing e non ho fatto altro che attendere che l’arbitro fischiasse».