Basket Brescia, nasce in Loggia il progetto del dopo-Germani. Porte chiuse a Mauro Ferrari?

Matteo Bonetti, Graziella Bragaglio
Matteo Bonetti, Graziella Bragaglio Nazionale Italiana Maschile Senior - 2027 FIBA Basketball World Cup Qualifiers Italia Italy - Gran Bretagna Great Britain FIP 2026 Livorno, 02/03/2026 Foto M.Ceretti / Ciamillo-Castoria

Ieri pomeriggio, nel palazzo comunale, si è tenuto un lungo tavolo di confronto voluto dalla sindaca Laura Castelletti

Il basket a Brescia prova a ripartire dalla Loggia. Ieri pomeriggio, nel palazzo comunale, si è tenuto un lungo tavolo di confronto voluto dalla sindaca Laura Castelletti con l’obiettivo di non disperdere il patrimonio sportivo, sociale e imprenditoriale costruito negli ultimi anni attorno alla Pallacanestro Brescia.

Prima il confronto con alcuni ex membri del CdA, tra cui Graziella Bragaglio, Franco Dusina ed Enrico Zampedri, poi l’incontro con una ventina di sponsor e aziende del territorio. Al centro una sola necessità: dare vita a una nuova società, solida e credibile, capace di garantire un futuro alla pallacanestro cittadina dopo il trasferimento del titolo sportivo della Germani.

La pista più complessa resta quella dell’A2, anche per tempi e condizioni operative ormai strettissimi. Più concreta, invece, l’ipotesi B Nazionale, con il titolo di Jesi indicato tra le possibilità sul tavolo. Bresciaoggi parla di una nuova realtà che potrebbe ripartire proprio dalla B1, con Graziella Bragaglio nuovamente in prima linea e A2A e Centrale del Latte tra i riferimenti fondamentali del progetto.

Il tema Mauro Ferrari resta sullo sfondo. L’ex amministratore delegato non dovrebbe far parte della nuova società, anche se potrebbe ancora avere un ruolo tecnico nell’eventuale acquisizione di un titolo sportivo da mettere poi a disposizione della città. La volontà emersa dal tavolo, però, sembra andare verso una ripartenza netta, con un nuovo assetto e una governance costruita attorno agli sponsor e alle figure storiche del basket bresciano.

La sindaca Castelletti ha rivendicato il ruolo di “facilitatore”, sottolineando la necessità di un progetto «solido, credibile e all’altezza della situazione». Il sostegno di A2A viene considerato centrale, così come quello di Centrale del Latte e delle altre realtà imprenditoriali presenti o pronte a essere coinvolte.

Oggi è previsto anche l’incontro con i tifosi, passaggio non secondario in una città ferita da una vicenda vissuta come uno strappo profondo. La nuova Brescia del basket non è ancora formalmente nata, ma il primo passo è stato compiuto: la strada dell’A2 resta in salita, quella della B Nazionale appare oggi la più realistica per non lasciare la città senza pallacanestro.

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Secondi al prossimo aggiornamento

Hot news