Gianluca Basile guarda con scetticismo alla prospettiva di NBA Europe e al nuovo scenario romano. Intervistato dal Resto del Carlino, l’ex guardia azzurra ha criticato un modello che, a suo giudizio, rischia di mettere il denaro davanti alla storia sportiva.
«La gente non andava a vedere Roma ai tempi d’oro. Adesso ci sono due squadre», ha detto Basile, riferendosi alla nascita dei due progetti capitolini. Per l’ex Fortitudo, il punto centrale resta il legame con il territorio: «I tifosi seguono se c’è una storia, un legame, una fede».
Basile ha poi citato il caso Ruvo di Puglia, che avrebbe detto no alla cessione dei diritti alla Virtus Roma: «I soldi contano. Ma nella pallacanestro servono idee, passione, storia. Che bella la follia di Ruvo». Una riflessione che mette al centro identità e appartenenza, proprio mentre il basket italiano cambia geografia.





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