Bargnani: Non si possono continuare a spendere soldi che non si hanno, NBA Europe occasione storica

Andrea Bargnani
Andrea Bargnani Umana Reyer Venezia - Bertram Derthona Tortona Quarti di Finale Final8 Coppa Italia Frecciarossa 2026 Legabasket LBA Serie A Unipol 2025-2026 Torino, 19/02/2026 Foto L.Canu / Ciamillo-Castoria

Il Mago non ha dubbi: “Mettere insieme gli economics della Nba con la tradizione e i 270 milioni di appassionati europei potrebbe dar vita a qualcosa destinato a superare in prospettiva lo stesso campionato nordamericano”

Andrea Bargnani, Executive Advisor di LBA, protagonista sulle colonne de ‘Il sole 24 ore’.

Il Mago ha parlato della situazione del basket italiano ed europeo, e dell’arrivo di NBA Europe.

“Il principio è che non si possono continuare a spendere soldi che non si hanno. I cestisti della Nba ricevono il 50% dei ricavi della Lega. In Europa si guadagnano stipendi da un sistema che genera deficit. Non sono sbagliati i 50 milioni guadagnati in Nba, ma i 500mila euro ottenuti qui. Ecco perché servono regole vere di financial fair play, di sostenibilità, ma anche le migliori regole finanziarie non serviranno a nulla se non non aumentiamo la torta. È indispensabile aumentare i ricavi del movimento. Noi europei abbiamo un focus sul campo e non a caso il nostro prodotto sportivo è più appassionante di quello della Nba sotto molti aspetti. Ma negli Usa hanno saputo valorizzare lo spettacolo e farlo fruttare. Un modello da cui abbiamo molto da imparare”.

Si guarda quindi agli eventuali punti di forza di NBA Europe.

“Sugli impianti siamo rimasti decenni indietro, anche rispetto alla Spagna, per dire. Nba Europe è un’idea affascinante. Mettere insieme gli economics della Nba con la tradizione e i 270 milioni di appassionati europei potrebbe dar vita a qualcosa destinato a superare in prospettiva lo stesso campionato nordamericano“.

La chiusura sul futuro dei campionati nazionali.

“Non si può ancora pensare di affidarsi a figure stoiche di imprenditori che portano avanti le squadre solo sulle loro spalle. Le spese vanno tenute agganciate al fatturato organico. Nella Germania, campione del mondo di basket, sono riusciti a creare un sistema sano, rinunciando per ora ai top player più costosi. Ma con l’idea che lavorando sulle aree di business meno sfruttate si possa progressivamente tornare a elargire ingaggi più elevati. Ma senza distruggere i bilanci. Certo, bisognerebbe avere parametri validi per tutti e un piano condiviso. Ma il basket europeo, e quello italiano, hanno davanti un’opportunità storica per rilanciarsi”.

Leggi anche

Gli ultimi commenti

Hot news