Aza Petrovic: Siamo scarsi in alcune posizioni. La responsabilità è mia

Aza Petrovic: Siamo scarsi in alcune posizioni. La responsabilità è mia

Aza Petrovic commenta il netto ko della sua Carpegna Prosciutto Pesaro con la Reyer Venezia

Aza Petrovic commenta il netto ko della sua Carpegna Prosciutto Pesaro con la Reyer Venezia nel primo quarto di finale di queste Final Eight di Supercoppa Discovery+ 2021.

«Quanto giochi una partita così, e mi riferisco ai primi 20′, si possono dire tante cose, ma ad essere obiettivi tutto parte dalle mie scelte. Siamo in netta difficoltà perchè in molte posizioni ci manca la qualità. E’ un’evidenza che emerge giocando con squadre di questo livello. Serve consapevolezza nell’ammettere l’errore nel costruire la squadra».

«Abbiamo giocato con Brindisi, Venezia e Virtus. In alcune posizione siamo scarsi di qualità, e per questo subiamo tanto. Non nascondo l’errore, che è tutto mio. Vediamo se è possibile sistemare, se si può evitare di soffrire così. Questo è il senso dei primi 20’».

«Nel senso tempo dei ragazzi con meno qualità, penso a Camara, abbiamo messo più energia. Ma visto il risultato, conta molto».

In merito a queste mancanze: «In regia, ma anche nella posizione di 4. In quel ruolo serve un secondo play, e noi non lo abbiamo. Siamo squadra da gioco a due, ma sino ad oggi non abbiamo costruito nulla in tal senso».

«Ora dipende dal mio confronto con la società. E’ meglio per tutti noi pensare e dire quel che è evidente. In certe posizioni siamo scarsi».

Si parla dunque di ritorno sul mercato: «E’ una riflessione da allenatore. Ho 30 anni di esperienza per sapere quel che manca. Il 6 c’è Trieste, poi Tortona, parlando di gare in casa: lì servirà essere pronti, perchè se entri in una dinamica negativa. Non è questo d’altronde un campionato facile».

Si tratta di giocatori sovrastimati? «Quando si costruisce una squadra, un club come noi deve fare scelte diverse rispetto al budget. Ma oggi devo dire che siamo scarsi in posizione 1 e 4. Quando non crei vantaggi, è molto difficile giocare. Il responsabile sono io, non Ario Costa o altri, sono io. Ma è giusto chiarirlo subito. Questa è la mia posizione, e la ripeterò in società».

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