Dichiarazioni social e comunicati. Botta e risposta tra Valerio Antonini, presidente di Trapani Shark, e la FIP.
Così il numero uno del club siciliano su Facebook: «Per il resto voglio dire quello che avrei voluto dire in conferenza stampa. Voglio dire che non c’è stata data dalla federazione la possibilità di tesserare Alex Latini, cosa che porterà a darci una sanzione di 50.000 euro per ogni partita, giustificando il tutto senza alcuna motivazione scritta.
Abbiamo chiesto cinque volte, sia al Presidente della Federazione sia al Presidente della Lega, una giustificazione per questo diniego assurdo. Ci è stato detto che il diniego sarebbe stato fatto perché la società non avrebbe completato o ottemperato a tutti i pagamenti. Ma non è così: i giocatori sono stati completamente saldati e pagati, così come ogni lodo. Sull’Agenzia delle Entrate e sulla famosa storia dei crediti per i quali siamo stati anche penalizzati di un punto aggiuntivo a novembre, abbiamo già inviato non solo il ricorso alla Commissione Tributaria, ma anche il ricorso al TAR che abbiamo fatto ritenendo ingiusta questa attività di “punizione” da parte delle stazioni di controllo della Federazione, sia FIGC che FIP, secondo quanto sostengono i nostri legali.
Credo però che questa decisione di non accettare il tesseramento di Latini superi qualsiasi immaginazione ed evidentemente getti un’ombra inquietante sul futuro del nostro campionato da parte della Federazione, come se qualcuno avesse particolari interessi a punirci e a creare situazioni per le quali noi non possiamo andare avanti in questo campionato.
È evidente a tutti che 50.000 euro a partita possono falsare il campionato, come lo sta ipoteticamente falsando. Ma, grazie al grande impegno e alla grande professionalità dei nostri giocatori e della società, stiamo vincendo lo stesso tutte le partite LBA.
Il mese di novembre sarà pagato nelle prossime settimane e il mese di dicembre sarà pagato a gennaio, come sarebbe stato pagato in qualsiasi circostanza. Il resto lo rispedisco al mittente».
Ieri è poi uscita quindi la nota della FIP: «Riguardo l’assenza di un coach a referto nella giornata di Serie A che si è appena conclusa, la Federazione Italiana Pallacanestro ricorda e sottolinea che i Regolamenti vigenti, sia propri che di Lega, sono noti ed accettati da tutti coloro che scelgono di partecipare ai campionati federali. Nessuno ha il potere di giudicare ed emettere sentenze senza rispettare le norme previste. Ogni altra considerazione è priva di fondamento».





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