L’AS Monaco Basket atteso davanti al tribunale
La situazione dell’AS Monaco Basket sembra ormai arrivata al punto di non ritorno. Il club campione di Francia è atteso venerdì 2 ottobre davanti al Tribunale di primo grado di Monaco e, secondo Nice-Matin, l’esito più probabile sarebbe il deposito del bilancio e l’apertura della procedura di insolvenza.
Si tratterebbe del drammatico epilogo di un’estate completamente fuori controllo per la Roca Team, appena pochi mesi dopo il primo storico quadruplete nella storia della LNB, conquistato il 24 giugno all’Adidas Arena di Parigi in una finale segnata anche dall’incredibile ritorno di Mike James.
Dal titolo alla crisi finanziaria
Da quel momento, la situazione è rapidamente precipitata.
Il primo problema è stato il mancato impegno della squadra nei campionati francesi professionistici, legato alle difficoltà finanziarie dell’ex presidente Aleksej Fedorychev, che avrebbe tardato a lasciare il club prima di interrompere completamente i rapporti.
Successivamente è naufragata anche la soluzione rappresentata da Jamal Mashburn. L’ex All-Star NBA, indicato a lungo come possibile nuovo proprietario, avrebbe rinunciato all’ultimo momento dopo essere stato scoraggiato dall’esposizione debitoria del club.
L’ipotesi ABA League non ha salvato Monaco
Con le porte dei campionati professionistici francesi ormai chiuse, Monaco aveva cercato una soluzione alternativa nella Nationale 1.
L’arrivo dell’investitore Thomas Kurk, disposto secondo il club a immettere 10 milioni di euro, aveva permesso alla Roca Team di costruire un roster ambizioso anche per la terza divisione francese, con giocatori come Axel Toupane, Luka Asceric, Gavin Kensmil e Kenny Kasiama, oltre alla possibile permanenza di Yakuba Ouattara.
Tuttavia, la FFBB ha respinto la richiesta di iscrizione in Nationale 1, dopo che la documentazione richiesta non sarebbe stata presentata integralmente entro i termini previsti.
La Lega Adriatica era favorevole, ma il governo monegasco no
Dopo la decisione della federazione, Monaco ha cercato ulteriori alternative. Tra queste c’era l’ipotesi di partecipare alla ABA League, con l’inserimento nella seconda divisione.
Secondo Nice-Matin, la società che gestisce la competizione avrebbe mostrato apertura verso l’ingresso dell’AS Monaco e avrebbe persino trasmesso al club un progetto di partecipazione.
L’ipotesi, però, non avrebbe trovato il sostegno del governo di Monaco, preoccupato per i rapporti con la Francia.
Thomas Kurk si ritira e il club resta senza attività
Nel frattempo, il progetto sportivo è praticamente scomparso.
Gli allenamenti guidati dal duo Markoishvili-Gladyr, inizialmente pronto a guidare la squadra in Nationale 1, sono terminati. I giocatori hanno lasciato Monaco per trovare nuove destinazioni e, soprattutto, l’azionista principale Thomas Kurk si è ritirato dal progetto.
A rischio ci sarebbero anche i posti di lavoro dei 22 dipendenti del club.
Liquidazione o amministrazione controllata?
Con l’attività sportiva ormai ferma e senza fonti di ricavi, la liquidazione giudiziaria appare al momento come lo scenario più concreto.
Sarebbe un epilogo clamoroso per un progetto cresciuto in appena quattordici anni dalla Nationale 2 fino alla finale di EuroLeague.
Secondo Nice-Matin, l’AS Monaco ha comunque presentato un ricorso davanti al tribunale amministrativo contro la decisione della FFBB, anche se le possibilità di successo vengono descritte come molto ridotte.
L’opzione ABA League non sarebbe ancora completamente tramontata e potrebbe lasciare aperta la possibilità di una procedura di risanamento invece della liquidazione. In quel caso, il club potrebbe potenzialmente provare a tornare in scena nella stagione 2027-28, anche attraverso un eventuale acquisto di licenza.
Fonte: BeBasket / Nice-Matin





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