La decima stagione europea di Aquila Trentino inizia nel peggiore dei modi. Alla BLM Group Arena, davanti a 2.368 spettatori, l’Aquila è crollata contro il Bourg-en-Bresse con un severo 48-79, un punteggio che racconta di una partita mai in discussione e dominata dai francesi per energia, ritmo e precisione.
Il confronto è stato segnato sin dai primi possessi. Bourg ha colpito con le triple di McGhee, subito incisivo con due canestri dall’arco che hanno aperto un primo break. Trento ha risposto con Steward e Mawugbe, ma i troppi palloni persi e una difesa poco reattiva hanno permesso agli ospiti di scappare fino al +13 alla fine del primo quarto (10-23). L’Aquila ha avuto un sussulto nel secondo periodo, con Bayehe e ancora Steward a riportare lo svantaggio sotto la doppia cifra, ma è stata una fiammata breve: i francesi hanno ritrovato inerzia e all’intervallo erano avanti 30-40.
Nel secondo tempo la forbice si è allargata. Bourg ha continuato a punire le disattenzioni difensive e le basse percentuali al tiro di Trento, capitalizzando i falli concessi e i troppi rimbalzi offensivi. Nel terzo quarto il distacco è salito a 17 punti (40-57) e l’ultimo periodo è diventato garbage time, con i francesi che hanno toccato anche il +31.
Il tecnico Massimo Cancellieri ha affrontato il ko con lucidità:
“Il nostro primo impatto con il livello dell’Eurocup non è stato all’altezza, né in termini di fisicità né di aggressività. Il risultato parla da sé, ma non siamo ciò che abbiamo mostrato oggi. Non sono arrabbiato: il mio compito è trovare le soluzioni e so che ci vorrà tempo. Questo è il posto giusto per far crescere i giocatori”.
Se il debutto europeo è stato amaro, Trento dovrà voltare subito pagina: domenica alle 18 alla BTS Arena arriva Cantù per l’esordio in campionato, già vicino al sold out. Poi tre trasferte consecutive – a Podgorica (8 ottobre), Brescia (11 ottobre) e Londra (16 ottobre) – prima di tornare in casa il 19 ottobre contro Tortona.
La sconfitta con Bourg, severa ma istruttiva, è un campanello d’allarme: l’Aquila ha margini di crescita, ma deve trovare al più presto continuità, aggressività e coesione per non compromettere sin dall’inizio il proprio cammino europeo.





Commenta
Visualizza commenti