Il gm dell’Aquila Trento Andrea Nardelli è stato intervistato da Stefano Frigo su il T Quotidiano. Il general manager trentino ha parlato della situazione sul mercato, su come verrà strutturato il prossimo roster e non solo. Leggiamo alcune delle sue dichiarazioni più interessanti.
In merito agli addii di Ford e Pecchia: «Credo sia arrivato il momento di fare chiarezza. Fosse dipeso da noi avremo tenuto e confermato tutti gli elementi del roster della stagione 2024-2025, tra l’altro diversi giocatori erano legati al club da contratti che sarebbero scaduti non certo lo scorso 30 giugno. Poi però, entrano in gioco altre dinamiche che possono essere di carattere economico o di legittima ambizione di voler provare a mettersi in gioco su palcoscenici sportivamente più importanti. Lungi da me commentare le singole scelte degli atleti, noi però il passo più lungo della gamba non possiamo e non vogliamo farlo. Ringrazio di cuore chi ci ha permesso di essere protagonisti di u n’annata sensazionale e giro pagina».
Sul budget per la prossima stagione: «Al momento oscilliamo intorno ai 6 milioni, 6 milioni e mezzo di euro. Credo si tratti dell’undicesimo, dodicesimo
budget del campionato e quindi va da sé che per noi ottenere la salvezza dovrà essere il traguardo principale. Da diverso tempo riusciamo ad incrementare con costanza del 5-10 percento ogni anno la cifra a nostra disposizione– e di questo si badi bene siamo molto soddisfatti –ma il vero salto di qualità è altro. Per alzare davvero l’asticella bisognerebbe raggiungere quota 8/9 milioni, inutile girarci troppo attorno. La serie A racconta questa realtà».
E infine su come verrà strutturato il prossimo roster: «Intanto posso ufficializzare il fatto che sceglieremo la formula del sei più sei. Una decisione che è figlia di quanto sta dicendo un mercato in cui i giocatori italiani di valore sono sempre più difficili da trovare e quindi il loro valore è in continuo aumento. Proseguiremo con
la nostra filosofia di puntare concretamente sulla linea verde, non dobbiamo dimenticare che l’under 19 ha chiuso il campionato al secondo posto mentre l’under 17 si è laureata campione d’Italia. Ecco, cerchiamo di apprezzare appieno quanto il club sta facendo a 360 gradi senza cadere nell’errore di dare per scontate troppe situazioni».





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