Seconda vittoria consecutiva per la Pallacanestro Varese che, come già accaduto contro Brescia, fa cadere un’altra squadra presente alle Frecciarossa Final Eight di metà febbraio. I biancorossi passano sul campo di Udine dell’ex Adriano Vertemati grazie a una ripresa di grande solidità e a un Oliver Nkamhoua sempre più protagonista: dopo i 21 punti segnati contro Brescia, ne mette altri 23 contro i friulani.
Finisce 81-92, con Varese priva di Librizzi e Udine senza Bendzius e Calzavara. Per i lombardi arriva anche il vantaggio nella differenza canestri e l’aggancio in classifica ai bianconeri. Oltre ai 23 di Nkamhoua, pesano i 20 di Iroegbu e i 16 di Alviti; per Udine non bastano i 25 punti e 14 rimbalzi di Mekowulu.
PRIMO QUARTO
Varese chiude avanti il primo quarto 28-21. Eppure l’inizio è segnato soprattutto dall’impatto devastante di Christian Mekowulu, che in appena 7 minuti produce 14 punti e 4 rimbalzi. Nonostante questo, l’APU Udine è costretta a inseguire perché l’Openjobmetis gioca con ritmo, corre bene il campo e trova fiducia anche dall’arco, dove parte con un promettente 5/12. I padroni di casa si aggrappano alla presenza del loro lungo sotto canestro, ma Varese dà subito l’impressione di avere più fluidità offensiva.
SECONDO QUARTO
Nel secondo periodo Varese prova a spezzare la gara con le triple di Freeman, Iroegbu, Stewart e Tazè Moore, toccando prima il 29-40 e poi il 36-46 dopo una fase di ottima qualità offensiva. Udine fatica a trovare continuità, spreca qualcosa con Christon, ma resta a contatto grazie all’energia di Mekowulu e alle iniziative del capitano Alibegovic. Nel finale i friulani riescono a ricucire parte dello strappo e trovano proprio con Alibegovic una tripla pesantissima sulla sirena che vale il 42-46 dell’intervallo. A metà gara spiccano i 17 punti con 9 rimbalzi di Mekowulu per Udine e i 10 punti di Nkamhoua per Varese.
TERZO QUARTO
Dopo l’intervallo lungo l’Openjobmetis alza ancora il livello e prende con decisione il controllo del match. Le triple di Nkamhoua e Alviti, unite alle accelerazioni di Iroegbu, spingono Varese fino al 48-60 e poi al 50-64. Udine va in difficoltà, perde troppi palloni e in questa fase trova riferimenti offensivi quasi esclusivamente nel solito Mekowulu, ancora dominante vicino al ferro. Nel finale del quarto i padroni di casa provano a rientrare con Dawkins e con la tripla dall’angolo di Ikangi, ma sull’ultimo possesso è ancora Iroegbu a colpire, ristabilendo le distanze. Al 30’ Varese è saldamente avanti 57-67.
QUARTO QUARTO
Nell’ultimo periodo Varese gestisce con lucidità il vantaggio e respinge ogni tentativo di rimonta di Udine. La formazione di Kastritis torna più volte oltre la doppia cifra di margine grazie alle giocate di Iroegbu, Moore, Alviti e Nkamhoua, mentre i friulani cercano di restare aggrappati alla partita con Zoriks, Spencer, Alibegovic e ancora Mekowulu. Nel finale gli ospiti non si disuniscono, amministrano con sicurezza e chiudono i conti senza più concedere vere chance ai padroni di casa, nonostante qualche fiammata di Ikangi e l’episodio da instant replay che costa un antisportivo ad Alibegovic. La sirena sancisce così l’81-92, risultato che premia una Varese concreta, brillante e pienamente in controllo nella seconda metà di gara.





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