Con una rimonta clamorosa, la APU Udine si prende il successo contro l’Olimpia Milano. Stavolta non arriva alcuna beffa sulla sirena firmata Brooks: i friuliani possono davvero festeggiare.
La vittoria nasce dal collettivo, dopo essere scivolati anche a -10, ma a decidere il match sono soprattutto le giocate di Semaj Christon e, su entrambi i lati del campo, quelle di Eimantas Bendzius.
Il parziale di 16-3 cambia completamente l’inerzia della gara e vale l’86-83 finale. Milano ha anche il tiro del possibile pareggio con Brooks, ma la conclusione è lunga. Per i padroni di casa arrivano i 25 punti di Christon e i 16 di Alibegovic; all’Olimpia non bastano i 19 di Mannion e i 16 di Nebo.
PRIMO QUARTO
L’avvio è equilibrato, con Nebo e Spencer protagonisti vicino al ferro e Christon pronto a replicare alle iniziative in uno contro uno di Brooks. Un alley-oop finalizzato da Mekowulu vale il 10-10, in un primo periodo giocato punto a punto. Nel finale, i liberi di Booker frenano le iniziative di Calzavara e compagni, lasciando il punteggio in perfetta parità sul 14-14 dopo i primi 10 minuti.
SECONDO QUARTO
Nel secondo periodo Mannion e Guduric provano a dare ritmo a Milano con le loro penetrazioni, ma Ikangi e Christon colpiscono dall’arco e consentono ad Alibegovic e compagni di restare pienamente in partita sul 22-24. Più tardi, due triple di Alibegovic scaldano il PalaCarnera Credifriuli, anche se Mannion replica colpo su colpo e un jumper di Dawkins risponde ai liberi di Brooks per il 32-33. Nel finale di tempo, ancora il numero 12 biancorosso e un jumper di Bolmaro provano a spingere l’Olimpia verso l’allungo, con Milano che va all’intervallo avanti 34-40.
TERZO QUARTO
L’Olimpia riparte con i liberi di Nebo, ma Udine risponde con Alibegovic e soprattutto con Christon, che firma punti pesanti in transizione per tenere i suoi a contatto. Brooks recupera e schiaccia, Nebo si fa sentire in campo aperto e vicino al ferro, mentre i friuliani provano a restare lì con le accelerazioni di Christon e le giocate di Mekowulu. A metà quarto, l’appoggio di Nebo su assist di Ellis vale il 42-50 e costringe Vertemati al timeout. Al rientro, però, Christon segna da tre, Dawkins colpisce in contropiede e Udine torna subito a -3 sul 47-50. Nel finale Nebo continua a produrre, Mannion e Tonut allungano ancora per Milano, ma Bendzius e Mekowulu tengono viva la APU. L’ultimo colpo è di Guduric, prima del 2+1 di Mekowulu e del canestro allo scadere di Diop che chiude il terzo quarto sul 56-63.
QUARTO QUARTO
Milano prova a scappare ancora in apertura, spinta dalla tripla di Tonut che vale il +10, ma Udine reagisce immediatamente con Calzavara, Ikangi e Bendzius, che firmano i canestri del nuovo riavvicinamento fino al 64-68. Mannion e Ikangi si scambiano triple pesanti, Nebo continua a farsi sentire nel pitturato e Bolmaro segna per il nuovo allungo biancorosso sul 69-77. Da lì, però, cambia tutto. Bendzius accorcia ancora, poi segna anche dalla lunetta, prima della tripla pesantissima di Alibegovic che riporta Udine a un solo possesso di distanza sul 76-77. Christon fa il resto: conquista liberi, firma il sorpasso e poi realizza anche il canestro del +3 a 2’30” dalla fine. Leday impatta sull’80-80 con un gioco da tre punti, ma ancora Christon risponde immediatamente, mentre in difesa Bendzius subisce il fallo in attacco dello stesso Leday. Il lungo lituano aggiunge un libero per l’83-80, poi Christon è freddissimo ancora dalla lunetta per l’85-80. Mannion riapre tutto con la tripla dell’85-83, ma ancora Christon trova un altro punto a cronometro fermo. Nell’ultima azione Brooks ha il tiro del possibile pareggio, ma il ferro dice no. Il rimbalzo finisce nelle mani di Ikangi e il PalaCarnera può esplodere: Udine vince 86-83.





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