Joe Arlauckas ricorda sul Corriere di Bologna i 63 punti segnati contro la Virtus Bologna nel 1996.
“Me ne parlano ancora tutti. Ho fatto anche altre cose nella mia carriera, ho vinto l’Eurolega l’anno prima, ma non c’è niente da fare, tutti si ricordano di quella sera dei 63 punti a Bologna”.
“Una sola tentata e sbagliata, ma era da metà campo, a fine primo tempo. Poi andammo negli spogliatoi, l’allenatore era Zeljko Obradovic, ma parlò il suo vice, Angel Gonzalez: ‘hai già fatto 32 punti, nel secondo tempo si adatteranno, devi scaricare’. Non fa in tempo a finire che lo interrompe Zeljko: ‘Angel, vaffan…. Joe, continua a tirare!’. Beh, se lo dice il grande capo”.
“Altre volte avevo segnato tanto, ma niente di paragonabile. Il mio record era ancora 44, fatto ai tempi del college. Quella partita resta inspiegabile. Le poche volte che sbagliavo mi tornava subito la palla in mano, tiravo ancora e segnavo: una notte magica”.
“La storia è molto curiosa. La mattina della partita mi cerca Piero Costa, che era stato il mio gm a Caserta. Mi dice: ‘ho un’offerta molto seria per te, ti vuole Bologna, ma non la Virtus, l’altra. Hanno soldi, pubblico, sono in ascesa, pensaci’. Gli rispondo che non è il momento, voglio stare concentrato, semmai ne riparleremo. La sera stessa, faccio 63 punti”.





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