Il presidente del CSKA Mosca, Andrey Vatutin, ha espresso forti riserve sul progetto di una NBA Europe, sostenendo che si tratti di un’iniziativa puramente commerciale che “non tiene conto delle basi di tifosi storiche e esclude paesi come Serbia e Lituania dal basket d’élite”.
In una lunga analisi pubblicata dopo gli incontri tra i club azionisti a Barcellona e Ginevra, Vatutin ha spiegato che il piano “non prevede sfide con Lakers o Celtics”, ma la creazione di “una copia del sistema Eurolega sotto il marchio NBA, con promozioni interne tra un torneo principale e uno secondario”. Ha inoltre denunciato l’obiettivo di “appropriarsi di un business in forte crescita”, ricordando che oggi “il valore dell’Eurolega supera 1 miliardo di euro, con prospettive di triplicare in cinque anni”.
Vatutin ha ribadito la volontà dei club Eurolega di presentarsi “come un fronte unito” e ha aggiunto che “l’eventuale esclusione della competizione europea dal nuovo progetto sarebbe una perdita per tutto il basket del continente”. Per il CSKA, il ritorno sulla scena internazionale dipenderà dall’evoluzione geopolitica, ma “la collaborazione, anche limitata, con l’Eurolega resta oggi utile e strategica”.





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