Andrea Menozzi, responsabile del settore giovanile della Una Hotels Reggio Emilia, ha parlato sulla Gazzetta di Reggio. Ecco alcune sue dichiarazioni.
SULLA CRESCITA DI FAYE
«No, ha superato tutte le più rosee aspettative. Quando si recluta un ragazzo come lui, si ha in mente un programma di sviluppo fisico, tecnico e mentale. Da quel punto di vista, Momo ha sorpreso un po’ tutti.»
SUI GIOVANI PASSATI DA REGGIO
«Ognuno, nella sua crescita personale, ha un percorso individuale diverso. Faye ha avuto uno sviluppo estremamente sorprendente, uno come Nicolò Melli era una sorta di predestinato, con un potenziale evidente: noi lo abbiamo solo accompagnato. Un giocatore come Momo Diouf, ad esempio, rispetta di più lo standard di un settore giovanile: identificare un talento e lavorare per una crescita personale del ragazzo, per metterlo nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale.»
SUI GIOVANI IN ITALIA
«I problemi a livello nazionale sono tanti, dal reclutamento al fatto che nella fascia tra i 19 e i 22 anni i nostri talenti raramente trovano spazio, la loro curva di sviluppo si appiattisce e per giocare devono andare all’estero. Un’eventuale “generazione di fenomeni” non è indicativa del movimento giovanile, la continuità ad alti livelli sì»





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