Andrea De Nicolao, decisivo nel successo di Pallacanestro Cantù su APU Udine, ha parlato su La Provincia.
«Era una partita importante, dal peso specifico notevole, contro un’avversaria che ci ha messo in difficoltà fino alla fine. Siamo riusciti a tirare fuori quel qualcosa in più e l’hanno fatto tutti: è un segnale positivo».
«Nelle ultime partite siamo stati spenti a livello di carattere e personalità mostrati, ma contro Udine le cose sono cambiate: questo fa sperare in una crescita, anzi sono sicuro che questa squadra crescerà. Qualche errore lo commettiamo ancora: per esempio, quei tiri da tre all’ultimo secondo non dovremmo concederli. Ma stavolta, per fortuna, la partita è girata a nostro favore».
«Dopo una sconfitta bisogna sempre dare un messaggio alla squadra, portando positività nel gruppo. Sapevo quanto fosse importante questa sfida contro Udine: l’alternativa era stare a casa a piangersi addosso, molto meglio ritrovarsi subito in palestra e andare avanti».
«È vero, ma ci vuole pazienza. Tanti giocatori sono alla loro prima esperienza europea e posso garantire che, in Italia, giocare fuori casa non è facile. Le squadre giocano con aggressività, tanti campi sono ostici. Speriamo di settarci su questa cosa e di risolvere il problema fuori casa. Credo sia soprattutto un problema mentale, ma l’idea è di non lasciare nulla di intentato anche in trasferta».
«Mi aspetto un derby speciale, per me a livello emozionale sarà particolare, e lo sarà per i canturini. Servirà trasformare l’emozione in energia positiva. L’ambiente sarà ostile, si sa. Sarà una bella botta, ma abbiamo una settimana: vietato adagiarsi dopo questa vittoria».





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