«Quando sono andato al Baskonia è stata una scelta sbagliata. Dovevo andare a Milano». Una frase passata quasi sotto traccia, sfuggita a molti e non approfondita nemmeno nel corso di una splendida intervista. A pronunciarla, due mesi fa alla Gazzetta dello Sport, è stato Andrea Bargnani: uno dei più grandi giocatori italiani di sempre, prima scelta assoluta al Draft NBA 2006, protagonista di una carriera unica per la nostra pallacanestro.
Quelle parole aprono uno scenario di mercato rimasto finora sostanzialmente sconosciuto. Perché nell’estate del 2016, al momento del ritorno in Europa dopo l’esperienza NBA, Andrea Bargnani avrebbe potuto vestire la maglia di Olimpia Milano. Non una suggestione qualunque, ma un incrocio che avrebbe portato in biancorosso una leggenda del basket italiano, proprio alla vigilia della prima stagione della nuova EuroLeague a girone unico.
Alla fine Bargnani firma un biennale con il Baskonia. Una scelta che, col senno di poi, sarà lui stesso a definire sbagliata. La sua esperienza in Spagna durerà pochissimo: appena 14 partite, prima della rescissione nell’aprile 2017. In EuroLeague chiuderà con 8.8 punti di media ma appena 1.8 rimbalzi, numeri lontani dall’impatto immaginato. Il debutto, però, era stato da grande giocatore: 26 punti contro l’Efes. L’ultima gara della sua carriera arriverà il 26 febbraio 2017, con 18 punti e 5 rimbalzi nel netto successo del Baskonia su Saragozza in ACB.





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