Amedeo Tessitori ha parlato al Corriere del Veneto – Venezia dopo il successo dell’Umana Reyer su Tortona, vittoria che ha spalancato ai lagunari le porte della semifinale playoff contro la Virtus Bologna. Il capitano ha insistito soprattutto sulla tenuta mentale del gruppo e sulla compattezza dello spogliatoio in una serie lunga e tesa.
«Non ci siamo mai arresi, nemmeno nei momenti più difficili, e non ci siamo mai demoralizzati».
«Abbiamo dimostrato quanto sia forte il nostro spogliatoio».
«Non c’è stato alcun momento di debolezza o di nervosismo, neanche in una gara 5 dove la tensione poteva giocare brutti scherzi».
Tessitori ha spiegato che le due sconfitte in Piemonte non hanno cambiato l’equilibrio emotivo della squadra, che in gara 5 ha saputo restare lucida e fedele al proprio piano.
«Il fatto di avere perso le due partite a Tortona non ci aveva sconvolto più di tanto».
«In gara 5 volevamo dimostrare di meritarci questo traguardo dopo tutto il lavoro fatto in stagione».
«Siamo stati sempre concentrati e con il sorriso».
Il centro della Reyer ha poi parlato anche della sua prova personale, giocata con quattro falli ma senza arretrare di un passo nei minuti chiave.
«Per un giocatore non è mai facile giocare con quattro falli».
«L’allenatore è stato bravo a rimettermi in campo e a darmi ancora fiducia».
«Ho giocato come se non avessi alcun fallo».
Per Venezia, ora, si apre la serie con la Virtus. Ma nelle parole del suo capitano c’è già il senso della cavalcata contro Tortona: resilienza, serenità e fiducia reciproca.





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