Amar’e Stoudemire è ufficialmente un membro della Naismith Basketball Hall of Fame. L’ex stella di Phoenix Suns e New York Knicks, sei volte All-Star e cinque volte All-NBA, ha ricordato durante la cerimonia alcuni dei momenti più importanti della sua carriera.
Tra questi c’è sicuramente il ritorno ai playoff dei Knicks nel 2011, dopo sette anni di assenza. Stoudemire ha ricordato quanto fosse difficile, all’epoca, convincere i grandi giocatori a scegliere New York.
«Prima che arrivassi io, nessun altro voleva andare a New York. Per questo pensavo: “I Knicks sono tornati e faremo qualcosa di importante”. Ed è stato bello vedere quei ragazzi vincere il campionato quest’anno», ha raccontato Stoudemire.
L’ex lungo è stato uno dei protagonisti dei Phoenix Suns dei “Seven Seconds or Less” allenati da Mike D’Antoni, prima di diventare il simbolo del rilancio dei Knicks e guidarli ai playoff nel 2011.
Nel suo discorso, Stoudemire ha però dedicato ampio spazio anche al proprio percorso personale, ricordando le difficoltà economiche affrontate durante l’infanzia in Florida e sottolineando l’importanza della perseveranza.
«La cosa più importante che posso trasmettere, ciò che ho imparato, è che quando cresci in un ambiente dal quale non è facile uscire, il fattore più importante per me è stato innanzitutto stare lontano dai guai, rimanere positivo, concentrato e dare un significato alle proprie azioni. E ricordare sempre che, per quanto difficile possa essere ciò che si affronta, con la perseveranza si può superare qualsiasi cosa», ha detto Stoudemire.
A presentarlo durante la cerimonia sono stati Jerry Colangelo, Mike D’Antoni, Grant Hill, Tracy McGrady, Steve Nash e Rick Welts.



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