La Provincia di Como oggi in edicola racconta la notte della decisione dell’esonero di Nicola Brienza dalla panchina della Pallacanestro Cantù.
Leggiamo: «Che ci fosse qualcosa nell’aria, lo si era intuito già nei momenti successivi la sfida persa a Desio. Il board della società, infatti, si era dato appuntamento in un locale di Montesolaro e l’anomalia, rispetto alla tradizione, era la presenza del gm Alessandro Santoro, cooptato dal presidente stesso. Più che la prestazione, peraltro oltremodo dignitosa, contro una big del torneo a inquietare era la serie negativa. E quelle nove battute d’arresto che pesavamo come macigni in assenza di segnali di controtendenza, quantomeno a livello di vittorie. Il confronto, a cena, è stato sereno e animato dai pareri, anche differenti.
A preoccupare, oltre alla situazione, generale anche il fatto che fosse la terza settimana di riflessione. E allora, fiducia una volta, fiducia una seconda e anche il più incrollabile dei difensori di Brienza (nella fattispecie Allievi) è crollato».





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