Alessandro Pedone: Puntiamo alla sostenibilità del progetto e a giocare in Europa

Alessandro Pedone
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Il presidente dell’APU Old Wild West Udine, Alessandro Pedone, ha parlato del legame con Udine dopo essersi trasferito nella città friulana all’età di 17 anni con la famiglia

Intervistato da Massimo Meroi su “Il Messaggero – Veneto”, il presidente dell’APU Old Wild West Udine, Alessandro Pedone, ha parlato del legame con Udine dopo essersi trasferito nella città friulana all’età di 17 anni con la famiglia: “Dopo quasi quarant’anni mi sento certamente friulano. Udine è la città che mi ha accolto e nella quale ho costruito la mia famiglia, il mio lavoro e tanti rapporti autentici. Il percorso della mia famiglia, però, mi ha insegnato soprattutto a sentirmi profondamente italiano. Le mie radici oggi sono qui: Udine è una città alla quale devo molto e verso la quale provo un fortissimo senso di appartenenza, e mia figlia è nata qui”.

Pedone ha anche raccontato la scelta di prendere le redini dell’APU: “Nasce da una vicenda familiare. Mia moglie, che è serba, era stata una forte playmaker anche nel giro del Partizan Belgrado. Dopo molte insistenze mi convinse ad andare a vedere una partita della Snaidero. Era il 2000, l’anno in cui la squadra ripartiva dalla Serie A2. Era l’anno di Charlie Smith. Vidi questo autentico marziano atterrare al Camera e, come tutta la città e tutto il Friuli, mi innamorai”.

Qual è il segreto del presidente Pedone per competere contro le grandi del campionato? “Io credo che con la programmazione e lo scouting si possa reggere il passo, ma il vero segreto sta nel tessuto sociale molto solido che puoi mostrare a chi vuoi ingaggiare. Serve la sostenibilità di un progetto sportivo che abbia radici più larghe. Un territorio come il nostro ne ha le possibilità, ma unendo le forze e prendendo esempio da Trento che è arrivata in Europa, obiettivo che è pure il mio”.

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