Alessandro Magro, allenatore Napoli Basket, si racconta su Bresciaoggi nella settimana che porta al match con Brescia di domenica sera.
«Un’emozione forte unita a un profondo rispetto e a un senso di grande riconoscenza per una città che mi ha adottato e per una squadra che mi ha dato la possibilità di debuttare in Serie A. Solo dalla mente visionaria di Mauro Ferrari, che ha poi offerto la stessa opportunità sia a Peppe Poeta che a Matteo Cotelli, poteva nascere un’occasione del genere».
«Matteo Cotelli è cresciuto di stagione in stagione e ha grandissime capacità. Tanti dei risultati ottenuti durante le mie annate sono stati merito suo. Ovviamente molto è dipeso da Mauro Ferrari, che ha l’incoscienza che serve per fare la cosa giusta ma assolutamente non scontata».
«Le tante similitudini con la Brescia del 2021 mi hanno spinto ad accettare Napoli. Qui c’è la volontà di invertire la rotta, c’è l’ambizione di disputare una coppa europea, e il nostro è un progetto triennale, come quello che mi propose Ferrari. Non si tratta solo di gestire i giocatori al meglio, ma creare un ambiente sano basato su valori».





Commenta
Visualizza commenti