«Al di là delle nude cifre, sono molto contento della mia prestazione individuale ma ancor di più per la squadra. Avevamo bisogno di vincere a Brescia, un risultato pesante per la nostra situazione. Ma a parte i singoli, credo che il gruppo abbia dimostrato il proprio carattere, di che pasta sia fatta questa squadra. A inizio secondo quarto eravamo in forte ritardo nel punteggio (46-27, -19, ndr) eppure all’intervallo siamo rientrati negli spogliatoi ad appena tre punti di distanza dalla Germani. In quel momento ci siamo tutti guardati negli occhi e abbiamo capito che avremmo potuto vincere. Come si era detto in settimana, avevamo grande rispetto dei nostri avversari ma nessun timore reverenziale. E alla fine abbiamo avuto ragione».
«Abbiamo cambiato faccia cercando di portare la contesa sui binari a noi congeniali, chiudendo gli spazi in difesa per poi correre in transizione. Questa era la chiave tattica, se avessimo accettato un ritmo basso del gioco sarebbe stato praticamente impossibile per noi imporci. Così invece siamo riusciti a rientrare e poi a vincere».





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