Morea legge la salvezza di Treviso: “Frutto di impegno, intensità e anche ossessione”

Alberto Morea
Nutribullet Treviso Basket Campionato Serie A - 2025-2026 Data: 17 Novembre 2025 Partita: Nutribullet Treviso Basket - Virtus Olidata Bologna Soggetto: Riccardo Pietrobon Alberto Morea

Il vice allenatore della Nutribullet Treviso, Alberto Morea, ha riletto la stagione biancoceleste

Il vice allenatore della Nutribullet Treviso, Alberto Morea, ha riletto la stagione biancoceleste indicando nelle trasformazioni del gruppo e nella mentalità dei nuovi innesti le chiavi della salvezza. Nel racconto alla Tribuna di Treviso, emergono metodo, adattamento e una parola forte, “ossessione”, come motore della rincorsa finale.

Morea spiega che l’annata ha cambiato direzione già dall’infortunio di Weber, episodio che ha costretto lo staff a rivedere più volte il piano tecnico iniziale. Da lì, tra tagli, nuovi arrivi e aggiustamenti progressivi, la squadra ha trovato soltanto alla fine l’equilibrio giusto, proprio quando il campionato sta per chiudersi.

“Sì, è vero, Codroipo rappresenta una tappa importante perché lì è cambiato il piano tecnico iniziale”, ha detto Morea. Poi ha aggiunto: “L’infortunio di Weber ha tolto al gruppo un elemento che aveva un ruolo preciso e ci ha obbligati a cambiare più volte finché non è stata raggiunta la quadratura”. E ancora: “Che ci ha permesso di ottenere la salvezza, anche se è quasi un peccato che il campionato finisca ora che abbiamo trovato il giusto equilibrio”.

Il passaggio più interessante riguarda i nuovi protagonisti della rimonta: “L’ossessione, un termine che accomuna Macura, Cappelletti e Croswell”, spiega Morea. Poi entra nel dettaglio: “JP è ossessionato dalla vittoria, non riesce a partecipare a una competizione se non c’è qualcosa in palio, è un agonista nato”. Su Cappelletti aggiunge: “Alessandro è ossessionato dal gioco, dalla pallacanestro, dall’ottima esecuzione”. Mentre su Croswell dice: “Ed voleva migliorare, è arrivato a Treviso con una gran voglia di fare”.

Morea allarga poi il discorso anche ad altri uomini chiave del gruppo. Su Radosevic spiega: “Lui è un elemento razionale, che vive di regole e di sistemi”. E poi rende merito anche a chi ha garantito equilibrio quotidiano: “Kruize e Matteo hanno tirato la carretta da inizio anno con impegno e rispetto contribuendo a un clima sereno in spogliatoio”. Infine, indica il vero snodo psicologico della stagione: “Per me il punto di svolta dell’annata non è stata la vittoria con Cremona bensì la sconfitta con Varese”. E la chiusura guarda già al saluto con il Palaverde: “Ora vogliamo chiudere in casa nel modo migliore possibile”.

Fonte: Tribuna di Treviso

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