Affari & Finanza: la pallacanestro ha già perso 37 milioni di euro ed ora minaccia la serrata

Foto Ciamillo
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In un articolo su Affari e Finanza a firma Walter Fuochi si analizza lo stato di salute della Serie A dopo un anno vissuto quasi interamente a porte chiuse causa covid

In un articolo su Affari e Finanza a firma Walter Fuochi si analizza lo stato di salute della Serie A dopo un anno vissuto quasi interamente a porte chiuse causa covid.

“Alla minaccia di serrata, se lunedì scorso in Legabasket i 16 club della serie A hanno sottoscritto un unanime e ultimativo grido di dolore. «Con capienza al 25% la partenza del campionato è a rischio», ha riassunto nella nota ufficiale la confindustria dei canestri: ossia, i palazzetti potrebbero non riaprirsi, se non saranno riviste le norme contenute nel più recente decreto ministeriale. Uno solo posto su quattro agibile, appunto, nelle arene al chiuso. Numeri insostenibili, da dichiarare subito la bancarotta” scrive Fuochi.

Il dialogo con il Governo è stato sin qui minimo.

“Ci si riprova ora cercando di salire sul treno governativo degli inviti pressanti a vaccinarsi. In tutti gli stadi solo in verde: un’ulteriore spinta a far la puntura” aggiunge Fuochi.

Come è noto, senza incassi dal botteghino il basket non può campare. o, la pallacanestro raccoglie solo spiccioli dai contratti televisivi.

Entrano 2,3 milioni, fra gli 0,6 della Rai e gli 1,7 di Eurosport, entrambe alla vigilia dell’ultimo anno di intesa. Briciole, una volta divisa la torta per sedici. Un accordo con Infront per dilatare i ricavi, siglato a settembre, è in forzato rodaggio, osteggiato dal virus.

Una ricerca di Deloitte ha stimato che la stagione scorsa senza pubblico è “costata” 37 milioni di euro (-36% del budget previsto) perdendo un 72% di apporti da sponsor.

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