Adriano Vertemati: Il Carnera se lo meritava, come ce lo meritavamo tutti noi

Adriano Vertemati Lega Basket Serie A 2025/2026 Apu Old Wild West - Guerri Napoli Udine, 07/12/2025 Foto G. Lodolo/Ag. Ciamillo Castoria

Adriano Vertemati commenta così il fondamentale successo di APU Udine su Napoli Basketball

Adriano Vertemati commenta così il fondamentale successo di APU Udine su Napoli Basketball:

«Siamo… chiaramente molto contenti di questa prima vittoria in casa. La stavamo aspettando tutti e siamo felici soprattutto per il nostro pubblico, per tutto l’ambiente.

Una dedica speciale la vogliamo fare tutti a Toni, perché si è trovato in una situazione che non commento, ma che ci dispiace moltissimo per il legame affettivo che si è creato: tra me e lui, tra lui e i compagni, tra lui e il nostro pubblico. Era giusto aprire e chiudere questa parentesi.

Sulla partita: nel primo quarto abbiamo fatto molto bene in attacco, grande fluidità offensiva, tanti passaggi, extra-pass, idee chiare. Poi ci siamo un po’ bloccati, ed era anche prevedibile per una squadra che ha nuovamente cambiato chimica ed equilibri. Abbiamo fatto fatica, abbiamo esagerato col post basso degli esterni e contro i cambi nel secondo quarto, perdendo ritmo in attacco.

Nel secondo tempo siamo andati meglio, anche se non ancora fluidissimi, ma difensivamente – credo – siamo stati solidi per tutta la partita. Mi permetto di dire che questo tipo di gara l’abbiamo fatta quasi sempre qui al Carnera. Sono cambiate due cose:

Napoli è una squadra forte e talentuosa, ma sicuramente non è al livello delle squadre che avevamo affrontato in casa finora. Si poteva anche perdere, perché hanno valore, però l’asticella degli avversari era diversa rispetto alle precedenti. E poi abbiamo gestito meglio i possessi finali, segnando i tiri liberi, che è una cosa che ci è mancata in tante partite.

Non vedo una squadra che all’improvviso “diventa capace” di vincere: vedo una squadra che è sempre stata solida nelle prestazioni e che, come ci aspettavamo, nel momento in cui il calendario le ha dato un’opportunità, è stata pronta a coglierla».

«Scherzi a parte, non è corretto “togliere” un giocatore dal conto dei tiri. Se togliamo Christon da una parte, allora dovremmo togliere Benzius dall’altra sui tiri da tre. La realtà è che abbiamo tirato molto male da due. Abbiamo vinto segnando il 35% dal campo, che è una percentuale molto bassa: se tiri così male e non prendi una ventina di rimbalzi d’attacco, non hai chance.

Quando sbagli così tanto, è chiaro che si creano opportunità a rimbalzo offensivo. È vero che siamo una delle migliori squadre del campionato – se non la migliore – a rimbalzo d’attacco, ma non è scontato: se non hai attitudine, il pallone cade e lo prendono gli altri.

Non è una scelta “puntare” sui tiri da due o da tre: è quello che ti concede la difesa. 39 tiri da due e 30 da tre è un equilibrio abbastanza buono. In questa Serie A, la squadra con il peggior attacco segna 80 punti di media: cinque anni fa era impensabile. Per farli, devi tirare da tre. Non lo invento io: è la pallacanestro di oggi, tanti possessi e tanti tentativi – si spera puliti – dall’arco.

Noi, con 78 punti, siamo sotto la media del campionato… abbiamo fatto sembrare povera una partita in cui, in realtà, abbiamo fatto fatica a livello realizzativo».

«Il Carnera se lo meritava, come ce lo meritavamo tutti noi. È sempre tutto esaurito qui, la gente aveva voglia di vedere la squadra vincere, ma soprattutto di festeggiare con i ragazzi. E alla fine si è sentito chiaramente questo desiderio reciproco: loro di festeggiare coi tifosi, i tifosi di festeggiare con loro.

Li ringrazio, anche se può sembrare ridondante farlo ogni volta. Abbiamo la fortuna di avere sempre il palazzo pieno e non lo voglio dare per scontato. Quindi grazie. E, se proprio vogliamo sorprenderci, facciamolo il giorno in cui non sarà così».

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