Adrian Banks: Voglio giocare, ma in campionato. Le competizioni europee ora sono pericolose

Credits Ciamillo-Castoria
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La stella della Fortitudo Bologna: Mi piace fare le competizioni europee, ma credo che per noi giocatori ora siano una cosa pericolosa. Andrebbero sospese, aspettare che le cose siano sotto controllo e poi ricominciare

Adrian Banks protagonista sull’edizione bolognese di la Repubblica nell’articolo a firma Luca Bortolotti. Ecco le sue parole: «non vedo l’ora: è il derby, ne abbiamo giocati due in prestagione, ma questo è quello vero, è bello sapere di esser parte di qualcosa di importante nella storia del basket italiano».

SULLE SUE SENSAZIONI

«Delusione, ma per le mie prestazioni, innanzitutto, pretendo molto di più da me stesso. Avevo grandi aspettative su di me, volevo esser un esempio per gli altri, un leader che porta la mentalità della vittoria, e non lo sto facendo bene. È quel che mi spiace di più. Durante la pausa ho lavorato su come diventare una guida e un riferimento per la squadra, è la mia sfida personale. Ma penso di aver il rispetto dei compagni e sicuramente ho il rispetto dell’allenatore, Sacchetti mi vuole più incisivo, capace di prendere decisioni per la squadra, più aggressivo senza rinunciare alla giocata»

SU MEO SACCHETTI

«Con lui abbiamo più libertà come singoli di quante ne avremmo con altri coach, ma noi non stiamo mettendo in pratica come dovremmo le cose che sin dall’inizio ci sta insegnando».

SUL FUTURO DEL CAMPIONATO

 «Ho una famiglia, ogni giocatore ha contatti quotidiani con altre persone che non conosco, e questo mi preoccupa, ma sono un professionista e dico “voglio giocare”. Ma si dovrebbe andare avanti solo coi campionati nazionali, qui so quali sono le precauzioni prese e i rischi. Viaggiare all’estero, andare in hotel, in posti che non conosco, incontrare persone, mi spaventa. Mi piace fare le competizioni europee, ma credo che per noi giocatori ora siano una cosa pericolosa. Andrebbero sospese, aspettare che le cose siano sotto controllo e poi ricominciare»

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