Achille Polonara: Tornare a giocare? Non lo so. Voglio una vita normale

La notte di Polonara, la notte della Virtus: l'ASVEL è preso a schiaffi
Achille Polonara Segafredo Virtus Bologna - LDLC Asvel Villeurbanne Turkish Airlines Euroleague 2024-2025 Bologna, 27/12/2024 Foto B.Costantini / Ciamillo-Castoria

Luca Bortolotti ha intervistato Achille Polonara per l’edizione bolognese di Repubblica. Ecco alcuni passaggi

Luca Bortolotti ha intervistato Achille Polonara per l’edizione bolognese di Repubblica. Ecco alcuni passaggi.

SULLE SUE GIORNATE

«Ogni giorno vivo momenti di buio, mia moglie Erika me ne tira sempre fuori. Mi sentivo in galera in ospedale, ho passato periodi senza voler mangiare, ora la sensazione di essere a casa coccolato dai miei figli è inspiegabile.»

SULLA SUA QUOTIDIANITA’

«Sono stato in casa, non posso neanche fare una passeggiata perché le difese immunitarie sono basse, pure la mia famiglia deve rimanere qui per non farmi rischiare. Ma abbiamo affittato una villetta in una zona tranquilla, c’è un bel giardino e la piscina. La stanza d’ospedale la sentivo ormai una cella, ora non ho molte energie ma stare con mia moglie e i bimbi è tutto. Loro della malattia sanno e non sanno, ho detto che avevo la febbre, sono piccoli e non fanno troppe domande. Ma chiedono perché non ho capelli.»

SUL SOSTEGNO DEL MONDO DEL BASKET

«I miei compagni sono stati speciali, anche prima della finale squadra e staff sono venuti a trovarmi sotto casa. Shengelia mi ha detto “Sei tu il vero mvp”, dandomi il suo premio. Poi è passato Pozzecco: una persona molto sensibile e istintiva. Quella videochiamata dal ritiro della Nazionale è stata una sorpresa; mi ha scritto Poeta per avvisarmi che stavano per telefonare ma non pensavo fosse per avermi con loro per l’allenamento. I medici del Sant’Orsola mi scrivono ogni giorno, Belinelli mi è accanto a ogni passaggio, tutta la Virtus mi cerca. Ringrazierò sempre Arianna Mihajlovic e figli per la telefonata, mi ha dato grande forza e non deve essere stato facile per chi ha perso un marito e un padre tornare a parlarne di quella malattia. Uno pensa mi annoi a casa, ma il mio cellulare squilla sempre.»

SUL FUTURO

«Non lo so, vedremo. Non so se potrò giocare di nuovo, ma non ci penso. Il mio solo obiettivo è tornare a vivere una vita normale.»

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