Achille Polonara, attualmente al Sant’Orsola in attesa del trapianto del 24, ha parlato su Repubblica-Bologna. Ecco alcuni passaggi.
SUL MOMENTO
«So che il peggio non è ancora passato e ci saranno altri momenti duri, ma ora vedo la luce. Prima volevo solo tornare a vivere, ora il mio obiettivo è tornare un giorno a giocare a basket».
SUL FATTO CHE IL PEGGIO POSSA ESSERE PASSATO
«Non proprio, ancora non mi sono permesso questo lusso. Sono ottimista perché sta andando bene e affronto il trapianto col corpo in forma, ma l’ansia c’è e quella luce non posso accenderla del tutto. So che il percorso del trapianto sarà più tosto della chemio, che momenti difficili in cui soffro e sto male ci saranno. So anche che con me a tenermi in piedi come sempre ci sarà mia moglie».
SU SASSARI
«Due mesi fa sognavo solo di vivere una vita normale, Poi è arrivata la proposta di una squadra e una città dove son stato bene, ho amici, e il pallino del basket è tornato».
SUL FUTURO
«Appena finite le cure andrò a conoscere i compagni; non mi sono dato tempi, nemmeno loro me li hanno dati, ma ora il mio obiettivo è rimettermi in forma e tornare a giocare a basket. Per questo la pur apprezzata proposta di un ruolo da scout nella Virtus non l’ho considerata, per un lavoro fuori campo c’è tempo. E quella vita normale ora la vedo più vicina».




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