«Achille Polonara: il trapianto, il coma e la rinascita» è il titolo del servizio andato in onda ieri sera su Le Iene.
E’ un servizio, estremamente toccante, in cui una coppia condivide con il suo pubblico giorni di dolore e paura.
In 18 minuti si racconta il dramma di Achille Polonara. I giorni difficili dopo il trapianto narrati in videochiamata a Nicolò De Devitiis del programma di Mediaset sino al 2 ottobre.
Il 17 la chiamata di Erika Bufano a De Devitiis: «Achille ieri è andato in coma». Il malore dopo l’estrazione del catetere venoso. Il 18 ottobre la situazione è sempre la stessa: «Quando gli hanno tolto questo pic è svenuto, gli è partito questo trombo, il suo cervello è in carenza di ossigeno. Quindi ora ha compressa la parte destra, sinistra e cervelletto. Adesso bisogna sperare che un minimo venga riassorbita questa situazione che ha e poi capire i danni che ci sono. Se aumenta, le possibilità di vita sono molto basse».
Il 31 ottobre, il sollievo: «Sta andando abbastanza bene, è fuori pericolo. C’ha il braccio destro un po’ più debole del sinistro, e la mano».
Qui il contatto con Achille Polonara: «Mi avevano detto che al 90% sarei morto». Poi l’uscita dall’ospedale in carrozzina, l’1 novembre, e il racconto di quei giorni, dei figli ancora all’oscuro della situazione. E la speranza di tornare come prima.





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