Abuso del tiro da tre in NBA: una suggestione è mettere un tetto (20) alle triple nei primi 42′

In NBA c'è preoccupazione per l'eccessivo ricorso alle triple nel corso dei match con il tiro dalla media che sta piano piano scomparendo

In NBA c’è molta preoccupazione per l’abuso di tiri dall’arco.

In un lungo editoriale su ESPN, Kevin Arnovitz analizza le preoccupazioni in seno alla NBA per l’eccessivo ricorso al tiro da tre.

Secondo l’articolo nonostante ci siano tanti giocatori in grado di segnare con alte percentuali dal mid-range, gli atleti preferiscono tirare da tre o da vicino il ferro.

Secondo alcuni addetti ai lavori i tiri da tre hanno creato un ritmo monotono in ogni partita mentre altri tengono che abbia distorto il sistema di punteggi che determina le vittorie e le sconfitte.

Ora che molte squadre giocano con quattro o addirittura cinque tiratori in campo le difese hanno troppo campo da coprire per riuscire ad essere efficaci nel limitare i tiri dalla punta distanza.

“A volte sembra che non ci sia difesa in campo” ha detto coach Casey. “Ma quando ci sono quattro tiratori ed un centro sotto canestro, lo spacing aumenta e la difesa è allungata al suo limite. I difensori ci provano ma è impossibile coprire così tanto campo contro la velocità, la rapidità e la potenza dei giocatori NBA”.

Una delle proposte che è stata avanzata da un importante mediatore della NBA, che per ora preferisce rimanere anonimo, è quella di mettere un tetto ai tiri da tre che ogni squadra più tirare in ogni partita.

La proposta prevede che ogni team abbia 20 triple a disposizione nei primi 42 minuti dell’incontro. Finite le 20 triple, ogni tiro da dietro l’arco conterà due punti fino agli ultimi 6 minuti del periodo conclusivo.

Da quel momento sino alla sirena finale i tiri da tre torneranno a contare tre punti.

I tiri dall’arco sono il modo più spettacolare e divertente per permettere alle squadre di recuperare svantaggi nel punteggio e sarebbe quindi intelligente rimetterli nei minuti finali che sono quelli più “drammatici” delle partite.

Fonte: ESPN.

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