RIMINI – Rimini domani alla distanza una Cividale che aveva preparato bene il.match sorreggendosi dosando bene le forze grazie ai cambi frequenti di coach Pillastrini e un buona percentuale da 3, ma allaunga la maggiore profondità e soprattutto il predominio a rimbalzo dei riminesi, scava la differenza tra le due contendenti. La partita inizia con oltre un’ora di ritardo per la rottura di un tabellone da parte di Cividale durante il riscaldamento. La palla a due si alza così alle 22.
Cividale approfitta dello stordimento generale porta dosi avanti in avvio. Rimini è però inesorabile dalla distanza e riacciuffa e sorpassa subito gli avversari. 17-15 a 3’39”. Redivo però decide di entrare in scena e con Ferrari piazza un minibreak che porta le squadre al termine del primo quarto sul 21-25.
Si riparte con Cividale sempre in controllo grazie a Marangon e Campogrande. Si riavvicina la Dole con Simioni e Porter e a 4’48” è 31-36. Una decisione dubbia degli arbitri (canestro convalidato a Porter per una presunta interferenza a canestro di Cividale) consente ai romagnoli di tornare ancora a contatto 37-39 a 3’52”. La UEB questa sera però è precisa dai 6,75: Cesana e Berti colpiscono dalla distanza, ma Porter è sempre ispirato e so va così alla pausa lunga con Rimini sotto di sole due lunghezze: 45-47. Un antisportivo fischiato a Marini apre il terzo quarto. Cividale però non me approfitta e la Dole torna avanti. La partita è combattuta con continui ribaltamenti di fronte. Rimini sembra tornare in controllo con Marini e Sankare quando un tecnico almvice di Dell’Agnello, Luise rimette ancora in pista o friulani. La spinta del pubblico riminese so fa sentire e finalmente la Dole allunga il passo: la tripla di Porter a 1’52” vale il 66-59. Rimini è on Fire, mentre Cividale accusa oltremisura la stanchezza. Il terzo quarto di chiude così 69-59. La squadra di Dell’Agnello ha il vento in poppa. Un antisportivo fischiato a Marangon l’aiuta ancora di più. A 8’01” Denegri spara la tripla del +17 (76-59). Cividale con la forza della disperazione rientra a -11 a 3’08”, ma è l’ultimo focolaio di resistenza. Dell’Agnello con un time-out rimette ordine. Sankare domina su ogni rimbalzo. Cesana è l’ultimo dei mohicani in casa friulana. Riporta i suoi anche a -8 (84-76 a 1’50”), mentre Redivo guarda la conclusione dalla panca. Conclusione che fa sorridere i 3500 del PalaFlaminio per la finale playoff conquistata contro Verona. La seconda in due anni. Punteggio finale 87-76.





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