Rimini elimina di autorità Pesaro a domicilio: la semifinale è sua

Rimini amministra comodamente il vantaggio acquisito potendo contare sul dominio a rimbalzo e le pessime percentuali dei pesaresi da fuori

PESARO – Davanti a oltre 8000 persone la Vuelle sperava forse in un finale diverso, dopo aver condotto il campionato per lunghi tratti. Invece a festeggiare è la Dole Rimini, con una prova di grandissimo spessore, dominando in difesa gli avversari oltre alla solita padronanza dell’area pitturata. I quintetti: Bucarelli, Tambone, Maretto, Aromando, Miniotas per la Vuelle. Denegri, Marini, Leardini, Alipiev e Camara per la Dole. Dell’Agnello spedisce Alipiev su Tambone, per oscurarne la visuale. Rimini parte decisa con un 10-2 perentorio. La tensione dei padroni di casa si scioglie subito con Bucarelli e Aromando. Il secondo fallo di Leardini costringe Dell’Agnello a inserire Pollone. Si esalta Bucarelli schiacciando nel traffico e a 3’35” è 11-13. Si pareggia a 18-18, ma a spuntarla al termine del primo quarto è Rimini per 18-20. Il secondo quarto vede le squadre studiarsi reciprocamente, fino al nuovo allungo romagnolo: 23-31 a 5’56”. Il canestro pesarese è ora stregato, mentre Sankare è il padrone assoluto dell’area pitturata, come in garadue: +15 Dole a 4’05” (23-38). Sul -17 MIniotas dà un segno di vita. E’ però un fuoco di paglia: Rimini continua a macinare gioco e canestri fino alla sirena dei 20’ che sancisce un eloquente 29-47 per la squadra ospite. Pesaro riparte, ma le idee rimangono negli spogliatoi. 33-54 a 6’26” e Rimini in totale controllo del match. Leka prova con notevole ritardo i 4 piccoli per aumentare la velocità. La Dole gioca in fiducia, anche se Aromando rosicchia qualche punto facendo valere il maggior peso su Sankare. Entra però Simioni e le distanze tornano ampie. La percentuale da 3 non aiuta i pesaresi  che subiscono oltremisura a rimbalzo e consentono ai riminesi di tornare in panchina per l’ultimo minibreak ancora sul +17 (51-68). Si torna in campo e finalmente c’è una reazione Vuelle: Bucarelli guida i suoi a -8 (64-72 a 7’21”, liberi di Aromando). Ma Porter, non sbaglia un colpo e ricaccia indietro i marchigiani. Bertini per il -7 a 4’42” (69-76) ma Denegri ricaccia in gola subito l’urlo degli 8000. Tomassini a 2’30” mette il sigillo dell’ex (71-82). L’ultima fiammata è di Tambone, ma Rimini, come sempre, rimette a posto subito le cose. Il tempo scorre inesorabile e la Dole, meritatamente, conduce in porto la gara conquistando la semifinale contro Cividale. 78-90 al 40′.

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