La vendetta dell’ex Imbrò allo scadere e la F passa a Pesaro

Dopo 37 minuti di vantaggio ospite, la Vuelle si riporta avanti, ma un grande finale dell’ex Imbrò, porta i due punti alla Fortitudo

PESARO – In una cornice di quasi 8000 spettatori (davvero tanti per un mercoledì sera feriale) va in onda una classicissima del basket italiano tra due nobili decadute: Pesaro e Fortitudo Bologna. E a vincere al termine di 40 minuti soffertissimi è proprio quest’ultima con un canestro beffardo allo scadere proprio dell’ex più fischiato: Matteo Imbrò autore di una grande gara. Prima dell’inizio viene premiato Matteo Tambone della VL come miglior giocatore italiano del mese di febbraio del campionato di A2. Per Pesaro assente Miniotas, mentre rientra De Laurentiis, reduce da un infortunio muscolare. La Fortitudo invece ritrova Lee More dopo mesi fuori per infortunio. Caja lascia così il terzo straniero Perkovic in tribuna. I quintetti: Bucarelli, Tambone, Maretto, Johnson e Virginio per i padroni di casa. Fantinelli, Sarto, Moore, Anunmba e Sorokas per gli ospiti. Fortitudo subito a zona 2-3 per confondere le idee agli avversari. Parte forte la Flats Service, ma la VL è lesta a recuperare subito un 3-8 di parziale. I tiratori di Caja sono però caldi e c’è subito un 6-0 di controbreak felsineo. LA Fortitudo continua a martellare da 3 punti con Imbrò e Della Rosa e passa avanti al primo giro di boa: 19-26. Pesaro al riavvio riprende fiducia ed è 24-26 a 8’26”. Gli ospiti spadroneggiano a rimbalzo e i tiri in più a disposizione fruttano un nuovo break: 24-32 a 5’24”. Doppia cifra di vantaggio bolognese a 4’37” (24-35). Il fallo antisportivo fischiato a Maretto su Anumba complica la questione per i pesaresi. Rientra Tambone e accende la scintilla della rimonta. 36-38 a 1’23” (tripla Johnson). 40-43 a metà gara. La partita viaggia a strappi, ma la Fortitudo non si fa mai raggiungere. De Laurentiis accusa un nuovo risentimento muscolare e deve uscire dal campo. Non rientrerà più. 46-53 a 6’30”. Torna a +10 Bologna a 4’05” (48-58) con Sarto da 3 punti. Anumba e Bucarelli si beccano dopo un fallo del primo sul secondo: gli arbitri affibbiano due tecnici per pareggiare i conti. Bologna è troppo più grossa e lunga per lasciarsi recuperare ancora e al termine del terzo quarto è avanti 60-64. Senza lunghi i biancorossi giocano con 5 piccoli, ma se il tiro da fuori non entra, gli emiliani hanno gioco facile a tornare ancora a +8 (60-68 a 7’27”). Tambone, dalla lunetta, ha la forza di tornare ad un possesso (65-68 a 6’41”). Gli arbitri decidono di fischiare ogni sospiro per non farsi sfuggire la partita di mano. Tambone da 3 porta avanti Pesaro a 4’20” ed è il primo vantaggio di tutta la partita. Sul +3 Pesaro, Anumba pareggia ancora (75-75 a 2’35”). Poi Imbrò rimette la freccia (78-81 a 1’31”). E’ ancora Imbrò a fissare il +5 dalla lunetta a poco più di un minuto dal termine, ma non è ancora finita. Johnson da 3 pareggia ancora a una manciata di secondi dal termine, ma Imbrò, proprio lui, fischiatissimo, azzecca il buzzer beater allo scadere che dà vittoria e due punti alla sua squadra. 84-86 il finale.

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