Il debutto tra le mura amiche per Pesaro contro la Juvi Cremona si è trasformato in una vera e propria montagna Russa, chiusa con un sospiro di sollievo e il boato liberatorio del palasport. L’avvio di partita vede i padroni di casa subito brillanti in attacco, guidati da un ispirato Mack, ma penalizzati da una difesa troppo fragile che permette a Reed e Cicchetti di bucare ripetutamente l’area biancorossa. Coach Valli prova a correre ai ripari inserendo il giovane ex Virtus Bologna Accorsi al posto di uno Stefanini sottotono, ma l’americano ospite continua a fare male. Cremona si aggrappa così a un caldissimo Restelli, autore di dieci punti consecutivi, prima che sia proprio lo stesso Accorsi a chiudere il primo quarto con una tripla da quasi otto metri che fissa il punteggio sul 24-23. La ripresa del gioco sorride alla CMT, che apre la seconda frazione con un break di 5-0 firmato Miniotas-Accorsi, costringendo coach Cardani a chiamare immediatamente timeout. Nonostante il pressing a tutto campo dei lombardi, la classe e l’esperienza della Vuelle emergono, portando i marchigiani rapidamente sul più dieci (34-24). Cremona, però, non si scompone: si riorganizza con calma e, trascinata ancora dall’incontenibile Restelli, ricuce lo strappo fino al meno cinque. Si procede così tra alti e bassi fino all’intervallo lungo, chiuso sul 45-41 grazie al diciottesimo punto personale dello stesso Restelli proprio allo scadere. Il terzo quarto segna la svolta per gli ospiti. Miniotas prova a scuotere i suoi, ma la risposta di Cicchetti e Reed è immediata; lo stesso Cicchetti mette la freccia, regalando il più uno lombardo a metà frazione (51-52). La Ferraroni allunga ulteriormente sul 51-56. Pesaro prova a sbloccarsi con Stefanini, ma Maspero risponde colpo su colpo. Mister Valli sceglie di non chiamare timeout e la CMT scivola pericolosamente prima a meno otto e poi a meno nove dopo una tripla di Conti (57-66). Un gioco corale eccellente mette in crisi le certezze marchigiane, mandando le squadre all’ultimo riposo sul 60-67. Gli ultimi dieci minuti sono un vero e proprio thriller. Pesaro rialza la testa con Miniotas e Trucchetti, approfittando anche dell’uscita per cinque falli di Maspero, punito pure con un tecnico per proteste. Il lituano firma il meno uno (66-67) a otto minuti e mezzo dalla sirena. Reed, tuttavia, non ci sta e si carica l’attacco di Cremona sulle spalle, respingendo da solo la Vuelle fino al 68-78, complice anche un Mack totalmente scomparso dal parquet dopo un ottimo primo tempo e una Pesaro nuovamente smarrita. Il match cambia ancora quando lo stesso Reed deve abbandonare il campo per cinque falli, macchiati da un tecnico per aver provocato il pubblico di casa. Cremona è costretta a inserire l’argentino Corbalan all’esordio in Serie A, non ancora al meglio della condizione. Nel finale si scatena l’arrembaggio della CMT: Mack griffa il meno tre a tre minuti e mezzo dalla fine (77-80), ma subito dopo commette sfondamento su Cicchetti in contropiede. Nonostante una difesa pesarese che continua a scricchiolare, Stefanini riavvicina i suoi (80-82) e De Nicolao, trovando i suoi primi punti della serata dalla lunetta, trova il pareggio a novanta secondi dal termine (84-84). Dopo gli errori di Accorsi e Restelli, a decidere la contesa ci pensa proprio Mack: a sette secondi e mezzo dalla fine scocca la tripla che fa esplodere il palasport. Nell’ultimo disperato possesso, la Ferraroni prova il tiro del pareggio con Barbante, ma la palla non entra. La Vuelle può finalmente esultare e tirare un enorme sospiro di sollievo. 87-84 il finale.
La CMT la spunta solo al fotofinish contro una splendida Cremona
04/10/202620:02
Cremona conduce per tutto il secondo tempo, ma Pesaro la spunta negli ultimi secondi





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