Intervistato da Giuseppe Sciascia su “La Prealpina”, David Duke, ala dell’Openjobmetis Varese, ha parlato del suo ruolo all’interno del club biancorosso da playmaker aggiunto: “Quella del regista è una posizione che non avevo mai ricoperto in precedenza nella mia carriera. Ma il mio punto di forza è la versatilità, e questo mi ha aiutato ad espandere il mio bagaglio di esperienza adattandomi in fretta a quel che c’era bisogno per aiutare la squadra. È un processo di crescita continuo, so che ci saranno errori ma sto cercando di dare il massimo fino a quando servirà”.
Duke sta sopperendo alle assenze di McDowell-White e Della Valle: “Nessuno poteva aspettarsi di dover a fare a meno per diverse settimane di due giocatori così importanti per noi. Nel momento in cui abbiamo dovuto forzatamente convivere con la situazione, abbiamo puntato sull’intensità quotidiana in allenamento. È per necessità servito del tempo perché la squadra era nuova e dovevamo imparare a conoscerci; ma a prescindere dai ruoli la cosa importante è che tutti abbiamo ben chiaro quel che eravamo chiamati a fare. E ognuno di noi ha dato qualcosa in più per sopperire alle assenze”.
Varese sta crescendo: “Abbiamo vinto qualche partita senza brillare, nelle ultime uscite abbiamo alzato il livello delle prestazioni. Ma noi dobbiamo cercare di essere al massimo della forma e dell’intesa ad aprile o maggio, quando inizieranno i playoff in Italia e in BCL. Non significa chiedere pazienza a noi stessi, al contrario è uno stimolo per cercare di crescere ulteriormente. Vogliamo di più, e quando rientreranno gli infortunati avremo ulteriori armi”





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