Walker Kessler sta già lasciando il segno con la maglia dei Los Angeles Lakers, per lui a referto 22 punti, 8 rimbalzi, 6 stoppate e 3 recuperi nella vittoria della scorsa notte contro i ‘cugini’ dei Clippers.
Dopo una stagione 2025-26 pesantemente condizionata dagli infortuni, il 25enne centro si sta godendo la possibilità di tornare a giocare con continuità e ha già dimostrato di poter essere una presenza imponente sui due lati del campo.
“È davvero divertente. È stata sicuramente un’annata difficile per me, ma ho continuato a credere in Dio. Sono davvero grato per questa opportunità e per essere in salute», ha dichiarato Kessler dopo la partita.
Il centro sta beneficiando anche della possibilità di giocare al fianco di due ottimi passatori come Luka Doncic e Austin Reaves, i principali creatori di gioco dei Lakers. «Con giocatori come Luka e Austin, puoi mettere chiunque in campo con loro e troveranno sempre il modo di far funzionare le cose. Il merito è tutto loro. Sono davvero incredibili”»”.
La sua capacità di finalizzare vicino al canestro offre ai Lakers una soluzione per sfruttare gli spazi creati dai due esterni.
Il contributo di Kessler è stato altrettanto significativo in difesa. Le sei stoppate e i tre recuperi hanno aiutato i Lakers a proteggere l’area e a cambiare l’inerzia della partita, soprattutto dopo l’intervallo. Los Angeles ha dominato il terzo quarto, vinto 39-26, costruendo il vantaggio che si è poi rivelato decisivo.
Anche coach JJ Redick ha elogiato la presenza del centro vicino al ferro, sottolineando come sia riuscito più volte a intervenire su conclusioni che sembravano destinate a trasformarsi in canestri facili.
“A volte ho avuto l’impressione che Walker fosse dovunque…..Parliamo di un giocatore di basket fantastico e penso che continuerà a migliorare. La sua giovane età è uno dei motivi per cui lo abbiamo cercato con convinzione. Non aveva mai giocato prima d’ora con un giocatore come Luka. E non gli era mai stato chiesto di essere la vera ancora della difesa. Sono cose che pensiamo possa fare, a livello da All-Star. Ma ci vorrà del tempo, con lui sarà un processo.”





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