Leka: “Nel finale abbiamo alzato il livello”

Il coach di Pesaro loda i suoi pretoriani che hanno guidato la squadra alla vittoria con un finale di altissima intensità

Coach Leka in sala stampa: “A noi ci interessa di giocare come avevamo preparato. Sapevamo fosse una partita molto insidiosa. Tanti contatti fisici, loro sono una delle squadre più fallose del campionato. Era importante pareggiare la loro intensità. Avevo ricordato ai ragazzi che non sarebbe stata come all’andata, perchè loro giocavano in modo molto diverso e avevamo più spazi per giocare in roll e in sponda. Noi nel primo tempo abbiamo faticato perchè non facevamo canestro, anche tirando tiri aperti, però la difesa ti fa stare in partita. Se difendiamo la partita la possiamo giocare sempre. Anche con l’uscita di Tambone. Non volevo nervosismo e così l’abbiamo portata a casa: un segno di maturità. Abbiamo giocato in controllo, poi nel terzo quarto abbiamo aggiustato qualcosa, giocando con Miniotas in post basso e in uscita sul pick’n’roll, andando sul secondo lato e coinvolgendo sempre le sponde piedi a terra. Abbiamo indovinato un secondo tempo da 6/7 da 3. Loro nell’ultimo quarto hanno fatto 12 punti. I miei pretoriani hanno alzato il livello ed io ho finito gli aggettivi per loro. A livello di atteggiamento io chiedo questo. Possiamo controllare la difesa, abbiamo stretto i denti, abbiamo sofferto e stretto i denti e questo ci ha premiato con un 4° quarto di altissimo livello offensivo. Quando loro si sono messi a zona li abbiamo puniti. Tutti hanno messo il corpo contro i loro lunghi: De Laurentiis e Virginio. C’è da essere contenti, poi prendiamo e torniamo a lavorare resettando tutto. Se facciamo fare 64 punti agli avversari sappiamo che il destino è nelle nostre mani. Sul +5 a 4 minuti ho disegnato un gioco, loro si sono messi a zona, ma poi son stati bravi loro a trovare la sponda e segnare da 3. E’ troppo facile per me fare il disegnino, ma poi sono i ragazzi in campo a eseguire e trovare i canestri. Sull’espulsione: noi non possiamo permetterci di regalare Tambone, per cui questa è una dimostrazione che gli altri hanno fatto cose straordinarie. Noi abbiamo una squadra con 5 giovani, non posso sentire che siamo stanchi. A livello fisico siamo tra quelli che mettono più pressione di tutti. Se perdiamo perchè giochiamo male ok, ma non voglio mai sentire che stiamo stanchi. Adesso la coppa Italia: mi aspetto di giocare una partita venerdì: se facciamo le cose come si deve e giochiamo di qualità e sbagliamo più degli avversari stringeremo loro la mano alla fine. Noi siamo PEsaro e andiamo a giocare la coppa per giocare. Affrontiamo le cose come abbiamo fatto sempre fino adesso. Seri e preparati. Io dico sempre ai ragazzi che il viaggio conta molto, come lavoriamo tutti i giorni e solo alla fine faremo i conti. Se tutti i giorni ci alleniamo col sorriso alla fine ce lo ricorderemo per tutta la vita. Siamo in missione, godiamoci il viaggio.”

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