Varese bastona una Udine in emergenza: Nkamhoua devastante, aria da playoff

Taze Moore
Tazè Moore APU Old Wild West Udine - Openjobmetis Varese Lega Basket Serie A 2025/2026 Udine, 08/03/2026 Foto G. Lodolo/Ag. Ciamillo Castoria

Seconda vittoria consecutiva per la Pallacanestro Varese, e come con Brescia a cadere è una delle convitate alle Frecciarossa Final Eight di metà febbraio

Seconda vittoria consecutiva per la Pallacanestro Varese che, come già accaduto contro Brescia, fa cadere un’altra squadra presente alle Frecciarossa Final Eight di metà febbraio. I biancorossi passano sul campo di Udine dell’ex Adriano Vertemati grazie a una ripresa di grande solidità e a un Oliver Nkamhoua sempre più protagonista: dopo i 21 punti segnati contro Brescia, ne mette altri 23 contro i friulani.

Finisce 81-92, con Varese priva di Librizzi e Udine senza Bendzius e Calzavara. Per i lombardi arriva anche il vantaggio nella differenza canestri e l’aggancio in classifica ai bianconeri. Oltre ai 23 di Nkamhoua, pesano i 20 di Iroegbu e i 16 di Alviti; per Udine non bastano i 25 punti e 14 rimbalzi di Mekowulu.

PRIMO QUARTO

Varese chiude avanti il primo quarto 28-21. Eppure l’inizio è segnato soprattutto dall’impatto devastante di Christian Mekowulu, che in appena 7 minuti produce 14 punti e 4 rimbalzi. Nonostante questo, l’APU Udine è costretta a inseguire perché l’Openjobmetis gioca con ritmo, corre bene il campo e trova fiducia anche dall’arco, dove parte con un promettente 5/12. I padroni di casa si aggrappano alla presenza del loro lungo sotto canestro, ma Varese dà subito l’impressione di avere più fluidità offensiva.

SECONDO QUARTO

Nel secondo periodo Varese prova a spezzare la gara con le triple di Freeman, Iroegbu, Stewart e Tazè Moore, toccando prima il 29-40 e poi il 36-46 dopo una fase di ottima qualità offensiva. Udine fatica a trovare continuità, spreca qualcosa con Christon, ma resta a contatto grazie all’energia di Mekowulu e alle iniziative del capitano Alibegovic. Nel finale i friulani riescono a ricucire parte dello strappo e trovano proprio con Alibegovic una tripla pesantissima sulla sirena che vale il 42-46 dell’intervallo. A metà gara spiccano i 17 punti con 9 rimbalzi di Mekowulu per Udine e i 10 punti di Nkamhoua per Varese.

TERZO QUARTO

Dopo l’intervallo lungo l’Openjobmetis alza ancora il livello e prende con decisione il controllo del match. Le triple di Nkamhoua e Alviti, unite alle accelerazioni di Iroegbu, spingono Varese fino al 48-60 e poi al 50-64. Udine va in difficoltà, perde troppi palloni e in questa fase trova riferimenti offensivi quasi esclusivamente nel solito Mekowulu, ancora dominante vicino al ferro. Nel finale del quarto i padroni di casa provano a rientrare con Dawkins e con la tripla dall’angolo di Ikangi, ma sull’ultimo possesso è ancora Iroegbu a colpire, ristabilendo le distanze. Al 30’ Varese è saldamente avanti 57-67.

QUARTO QUARTO

Nell’ultimo periodo Varese gestisce con lucidità il vantaggio e respinge ogni tentativo di rimonta di Udine. La formazione di Kastritis torna più volte oltre la doppia cifra di margine grazie alle giocate di Iroegbu, Moore, Alviti e Nkamhoua, mentre i friulani cercano di restare aggrappati alla partita con Zoriks, Spencer, Alibegovic e ancora Mekowulu. Nel finale gli ospiti non si disuniscono, amministrano con sicurezza e chiudono i conti senza più concedere vere chance ai padroni di casa, nonostante qualche fiammata di Ikangi e l’episodio da instant replay che costa un antisportivo ad Alibegovic. La sirena sancisce così l’81-92, risultato che premia una Varese concreta, brillante e pienamente in controllo nella seconda metà di gara.

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