L’Hapoel Tel Aviv resta in alto, ma vince con fatica e ha già perso tre volte in stagione con Hapoel Jerusalem, lasciando per strada due trofei.
Il tema diventa la resa di Micic, indicato come il più pagato in Europa, in una stagione descritta come statisticamente peggiore persino del suo primo anno post-Žalgiris.
La differenza rispetto all’era Ergin Ataman–Efes viene legata al sistema: con Dimitris Itoudis c’è più rotazione sugli esterni e meno minuti per il play serbo.
Punti e assist scendono, il tiro da tre è il peggiore della carriera e il peso offensivo sembra spostarsi su Elijah Bryant, mentre si avvicina la sfida del 03/02 alle 20:00 contro Crvena Zvezda.
L’articolo sottolinea anche la pressione dall’alto: Ofer Yannay ha parlato di una situazione “non buona” e di posizioni “a rischio” per tutti.
La conclusione resta aperta: i numeri alimentano le critiche, ma la risposta deve arrivare “solo dal campo”, in un ciclo di partite ravvicinate che può chiarire se Micic sarà un fattore o una figura marginale.





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