Ennesima puntata della disputa in corso tra Valerio Antonini, presidente della Trapani Shark, e Giacomo Tranchida, sindaco della città siciliana.
Questo il comunicato del primo cittadino in risposta all’intenzione di Antonini di consegnare al comune la gestione delle due società:
“Non accettiamo provocazioni ed invitiamo ad abbandonare le polemiche . l’auspicio dell AC che il patron delle massime squadre cittadine ritrovi e con umiltà la necessaria serenità in un momento così complicato . Per quanto mi riguarda non mi risultano azioni da parte delle tifoserie che intentino a pericoli per la sicurezza dei familiari dello stesso imprenditore che, invero , ha abbondantemente ed anche in maniera grave inquinato il dibattito sportivo e politico cittadino negli ultimi 5 mesi. Infine confermo che L AC rimane disponibile in sede di programmato confronto tra il Rup e la società (procedimento revoca palazzetto) a valutare eventuali proposte transattive che rimuovano il vulnus giuridico provocato dalla stessa società (ex art 5 – gestione impianti No Profit)“.
La risposta arriva via Facebook:
“Caro Sindaco, ormai è tardi per fare finti passi indietro istituzionali. E’ vero quello che dici, l’inquinamento c’è e non lo ho generato io , come sa bene oramai tutta Italia. Ti ricordo che sono lo stesso che ha investito ingenti somme sia sulle strutture di vostra proprietà, di cui ora volete illegalmente ed impunemente riappropriarvi, che sulle squadre, e anziché trovare partner ho trovato oppositori su ogni tema. Il “vulnus giuridico” è una farsa e lo sappiamo bene tutti. La verità è che ho dato e do fastidio. Quindi come detto lascio a te, primo cittadino, l’onere e l’onore di gestire le squadre della città. Sulla famiglia forse c’è stato un fraintendimento. Non sono spaventato, ci mancherebbe altro, ma voglio che la città ritrovi la serenità e con lei la mia famiglia. Ti ricordo anche che la piattaforma X è usata da capi stato, quindi per comunicare con te va più che bene.





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