Uno studio della Luiss Business School, presentato a Roma, evidenzia che il 14,7% dei giocatori italiani utilizza canali illegali senza saperlo. “Manca chiarezza per distinguere tra operatori autorizzati e non”, ha spiegato il professor Alberto Franco Pozzolo.
La ricerca sottolinea come i giovani (18-34 anni) siano più esposti e che oltre il 26% dei giocatori “vulnerabili” scelga piattaforme non autorizzate. Il Decreto Dignità, nato per contrastare la ludopatia, si rivela inefficace.
Il mercato illegale vale oggi 25 miliardi di euro, con gravi perdite per lo Stato e per il calcio: la Serie A avrebbe perso circa 600 milioni di sponsorizzazioni dal 2019 a oggi.
Fonte: La Gazzetta dello Sport





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