A Pechino l’NBA G League United ha conquistato la FIBA Intercontinental Cup 2026, battendo in finale il Rytas Vilnius 89-86 e diventando la prima squadra statunitense a vincere la competizione dal 1974, quando ci riuscirono i Maryland Terrapins.
La selezione della G League aveva raggiunto la finale anche nel 2024 e nel 2025, perdendo in entrambe le occasioni contro l’Unicaja Malaga a Singapore. Con il successo di Pechino, gli Stati Uniti salgono a sei squadre capaci di vincere la competizione, mentre l’Europa resta il continente più vincente con 24 titoli.
La finale è stata disputata davanti a 8.342 spettatori, nuovo record dell’era moderna della competizione, superando gli 8.205 della finale dello scorso anno a Singapore.
Nel percorso verso il titolo, NBA G League United aveva superato Beijing Royal Fighters e Boca Juniors nella fase a gironi, prima di battere gli RSSB Tigers in semifinale.
In finale la squadra di coach Mahmoud Abdelfattah era avanti di 13 punti a sei minuti dalla sirena, ma il Rytas è riuscito a pareggiare due volte negli ultimi 90 secondi. In entrambe le occasioni è stato Eric Dixon a rispondere: prima con una tripla e poi con un gancio mancino. Sean East II ha quindi chiuso la partita dalla lunetta. Per il team lituano non bastano i 15 punti dell’ex Trento Matas Jogela ed i 15 con 9 rimbalzi di Kay Bruhnke.
Dixon ha chiuso la finale con 18 punti ed è stato nominato MVP della competizione, dopo aver viaggiato a 16,3 punti, 4,5 rimbalzi e 15,8 di valutazione di media.





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