Matteo Spagnolo, giovane trascinatore della Vanoli Cremona, protagonista sul Corriere dello Sport.
SUL SENTIRSI UN PREDESTINATO
«No, non mi sono mai sentito così. Ho sempre pensato solo a lavorare duramente e a divertirmi. Il talento ce l’hanno in tanti, ma la differenza la fanno appunto il lavoro e la testa».
SUL SOGNO NBA
«Fino a poco tempo fa non ci pensavo lontanamente. Però, insomma, io alla fine punto al massimo. Il mio obiettivo è andare in NBA: da quando era piccolo il sogno è sempre stato questo. E non cambierà».





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