La Virtus Bologna centra la seconda vittoria in LBA, battendo in volata una Maxima Roma mai doma che ha dato del filo da torcere ai bianconeri. Le due squadre si sono date battaglia fino alla fine, ma a spuntarla sono state le V Nere che, come accaduto pochi giorni fa in EuroLega contro l’Olympiacos, hanno trovato in Marcus Carr l’uomo a cui aggrapparsi nei finali punto a punto.
PRIMO QUARTO
Avvio di studio tra Virtus e Maxima, con le due squadre concentrate soprattutto nel servire i rispettivi lunghi, Diouf e Bilan, per trovare punti facili. Dopo una prima fase di equilibrio, la difesa delle V Nere sale di colpi e mette in difficoltà l’attacco di Roma, che vede abbassarsi le proprie percentuali al tiro. Sul fronte opposto è Marcus Carr a dare il ritmo alla manovra della Virtus, ben supportato dall’impatto di Ferrari; i bianconeri chiudono così la prima frazione in vantaggio sul 25-16.
SECONDO QUARTO
Il secondo quarto sorride alla Maxima Roma. La formazione di coach Cotelli sfrutta al meglio i blackout bianconero, e con Moon e Brown piazza un parziale di 11-0 che vale il momentaneo vantaggio sul 27-25. Trovate le giuste contromisure, Roma tiene botta e, con pazienza, costruisce le azioni che le permettono di segnare i punti necessari per andare negli spogliatoi sopra nel punteggio sul 42-37.
TERZO QUARTO
Al rientro in campo l’energia di Frazier e Ferrari riaccende la Virtus Bologna. I bianconeri, infatti, rispondono al break subito nel secondo quarto ricucendo lo strappo prima e sorpassando la Maxima verso la metà della terza frazione. Roma però non accusa il colpo: superato il momento di appannamento e aggrappandosi alle giocate di Lemar, risponde immediatamente ai padroni di casa. Il quarto si chiude con la tripla di Veronesi che regala a Roma il 68-65 a fine terzo quarto.
QUARTO QUARTO
Come accaduto nel secondo quarto, Roma spinge sull’acceleratore in avvio di quarto periodo. La Maxima, più concreta delle V Nere, prova a scappare via toccando anche gli undici punti di vantaggio. Mumbrú, non contento di quanto visto in campo, interrompe il break con un time outche, grazie anche al carattere di Hackett, ridà energia a Bologna. Minuto dopo minuto Carr e compagni si riavvicinano fino a trovare la parità a quota 82. Si entra così in un finale di gara tirato, dove a fare la differenza sono le giocate dei singoli. A tirare fuori le castagne dal fuoco è ancora Marcus Carr, che si carica la squadra sulle spalle e la trascina alla vittoria finale.





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