Final Eight 2027, perché il ritorno ai quattro giorni è una svolta: addio al venerdì di riposo

Armoni Brooks, Giampaolo Ricci, Ousmane Diop, Zach LeDay EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Bertram Derthona Tortona Basket FrecciaRossa Final Eight Coppa Italia 2026 Finale Torino, 22/02/2026 Foto Marco/brondi // CIAMILLO-CASTORIA

La Coppa Italia torna al calendario su quattro giorni, con quarti giovedì e venerdì

Il ritorno della Final Eight di Coppa Italia a un calendario su quattro giorni non è un semplice dettaglio organizzativo. Dal 2027 si tornerà infatti a giocare i quarti tra giovedì e venerdì, con semifinali sabato e finale domenica, eliminando così il venerdì di riposo introdotto nel 2022. La modifica, allora, era nata da un tema preciso: l’equilibrio competitivo. In precedenza, con i quarti distribuiti su giovedì e venerdì, chi giocava nella giornata inaugurale aveva poi un giorno in più di recupero prima delle semifinali.

Il tema era stato sollevato apertamente da Frank Vitucci, allora coach di Brindisi, con cui ha vissuto due finali a cavallo tra anni ’10 e anni ’20: «La Coppa Italia di recente la vince chi ha iniziato giovedì, senza dover giocare 3 gare in 3 giorni». I numeri erano lì da vedere. Dal 2017 al 2021, nelle cinque edizioni disputate con il format su quattro giorni, il trofeo era sempre stato vinto da una squadra scesa in campo nella giornata inaugurale: Olimpia Milano nel 2017 e 2021, Torino nel 2018, Cremona nel 2019 e Venezia nel 2020. Queste ultime due, sempre con la Brindisi del formidabile Adrian Banks.

Da qui la scelta, dal 2022, di giocare i quarti mercoledì e giovedì, lasciare libero il venerdì e ripartire sabato con le semifinali. Una formula pensata per evitare che una parte del tabellone affrontasse eventualmente tre partite in tre giorni. La Final Eight 2027 segna dunque un ritorno al passato: quattro giorni consecutivi, nessuna pausa centrale e di nuovo una diversa gestione dei tempi di recupero tra chi giocherà giovedì e chi venerdì.

Ed è proprio per questo che il cambio di calendario è degno di nota: non cambia il numero delle squadre né il tabellone, ma viene abbandonata una soluzione introdotta cinque anni prima per correggere una disparità che aveva prodotto un dato storico molto netto. Il tutto, va detto, per ridare centralità anche al venerdì, comunque un giorno più propizio per molte tifoserie per raggiungere Torino, e anche più “caldo” a livello televisivo.

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