Alessandro Cappelletti, Best ITA del mese di ottobre, ospite al Baseline Podcast tesse le lodi di coach Marcelo Nicola. Il play 31enne è uno dei protagonisti assoluti dell’ottimo inizio di stagione della Nutribullet Treviso, ha parlato della propria self-confidence, della fiducia trasmessa da Nicola e della possibilità di vestire in futuro la maglia della Nazionale.
Recupera l’intervista completa: https://youtu.be/4s381ntZhZw?si=3fKmQAml_VHykdHp
Alessandro Cappelletti e il segreto della sua Treviso
Il segreto di questo avvio super di Treviso: “Quest’anno, per la prima volta in carriera, ho iniziato una stagione con una parte importante della del roster con cui lo avevo finito la stagione precedente. Ritrovare il capitano Matteo Chillo, Miaschi e due colonne come Macura e Croswell, la società ha firmato Dwayne Russell che è un finto nuovo, questo ci ha aiutato tanto. Siamo un gruppo molto affiatato, che sta bene sia in campo che fuori dal campo.”
La visione del playmaker secondo Cappelletti: “Il ruolo sta cambiando. Ora è più ibrido, si parla tanto di handler, di combo-guard, di point-guard. Io sono stato abituato fin da piccolo a passare la palla se ho un compagno libero più avanti. Poi a Siena ho continuato a migliorare questa parte del mio gioco, quindi mettere in ritmo un compagno è qualcosa che mi crea delle vibes positive, cosa che che non voglio perdere. A tutti fa piacere segnare, ma è importante per me non snaturarmi, voglio continuare ad essere il giocatore che sono. credo probabilmente che andando avanti si perderà tanto la il ruolo proprio del playmaker vecchio stile.”
Il rapporto speciale con coach Marcelo Nicola: “Marcelo Nicola è stato, ed è, fondamentale per me. Gli devo veramente tanto. In questo momento, l’unico modo che ho per ripagarlo è cercarvi di giocare nel miglior modo possibile. Ho un rapporto davvero speciale con lui, umanamente è una persona con dei valori fantastici e per me veramente un onore essere allenato da lui. Non ho detto mai questa cosa ma è davvero quello che penso, colgo l’occasione adesso per farlo. Tanto del mio self control in campo lo devo a lui. Una partita dura 40 minuti, però è fatta di tanti up and down. Sono onesto, io sono un giocatore molto emotivo, Nicola è stato probabilmente il coach che più di tutti ha trovato la chiave per esaltare i miei momenti di up e spegnere i momenti di down.”
Cappelletti in Nazionale?
La risposta di Cappelletti sul tema nazionale: “Fa sempre piacere ricevere insomma attestati di stima però, ripeto, fino ad oggi sono stato senza nazionale e ho sempre provato gli stimoli per cercare migliorare. Se arriverà una chiamata sarò sicuramente molto felice, perché credo che investire l’Azzurro per un ragazzo italiano sia uno dei sogni più grandi. Se non arriverà continuerò a lavorare magari per cercare un giorno di poter indossare quella maglia.”





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